Punti patente, come cambia il taglio per gli eccessi di velocità
Oltre alle multe per eccesso di velocità, il nuovo Codice della strada modifica anche il sistema di taglio dei punti. Ecco come
Non cambiano solo le multe
La riforma del Codice della strada promette di cambiare parecchio le cose per chi supera i limiti di velocità. Come abbiamo visto parlando dei nuovi importi delle multe, il sistema attuale basato su quattro fasce lascerebbe spazio a sanzioni economiche proporzionate ai chilometri orari di superamento del limite. Ma le novità non finiscono qui. La riforma, che è in via di approvazione, interviene anche sulla decurtazione dei punti della patente e sulla sospensione del documento, introducendo una distinzione più marcata tra le diverse tipologie di strada.
Come funziona oggi
Attualmente, per quanto riguarda la perdita dei punti, il meccanismo previsto dall'articolo 142 del Codice della strada è sostanzialmente lo stesso sia in città sia in autostrada:
- Fino a 10 km/h oltre il limite: nessun punto sottratto.
- Oltre 10 e fino a 40 km/h: 3 punti.
- Oltre 40 e fino a 60 km/h: 6 punti, oltre alla sospensione della patente da uno a tre mesi.
- Oltre 60 km/h: 10 punti, oltre alla sospensione da sei a dodici mesi.
Per i neopatentati, nei primi tre anni, la decurtazione prevista è raddoppiata. Restano inoltre le disposizioni specifiche sulla recidiva.
Come cambierebbero i punti
Il nuovo sistema conserverebbe le fasce per le sanzioni accessorie, modificandone però soglie e conseguenze. Secondo lo schema di decreto legislativo approvato in via preliminare dal Consiglio dei ministri il 13 ottobre 2026 e trasmesso al Parlamento, le differenze sarebbero particolarmente evidenti confrontando una strada urbana con limite di 50 km/h e un'autostrada con limite di 130 km/h.
Superamento del limite | Oggi (tutte le strade) | Nuove regole in città | Nuove regole in autostrada |
Fino a 10 km/h | 0 punti, nessuna sospensione | 0 punti, nessuno stop | 0 punti, nessuno stop |
Oltre 10 e fino a 20 km/h | -3 punti, nessuna sospensione | 0 punti, nessuno stop | 0 punti, nessuno stop |
Oltre 20 e fino a 40 km/h | -3 punti, nessuna sospensione | -2 punti, nessuno stop | -4 punti, stop di 15 giorni |
Oltre 40 e fino a 60 km/h | -6 punti, sospensione da 1 a 3 mesi | -4 punti, stop di 15 giorni | -6 punti, stop di 30 giorni |
Oltre 60 km/h | -10 punti, sospensione da 6 a 12 mesi | -6 punti, stop di 30 giorni | -8 punti, stop di 90 giorni |
I numeri sono intesi per superamento accertato dopo l'applicazione della tolleranza prevista.
In città si perderebbero meno punti
Percorrendo una strada con limite di 50 km/h a una velocità rilevata dall'autovelox di 70 km/h, sottraendo i 5 km/h di tolleranza, il superamento effettivo sarebbe di 15 km/h. Oggi questo significa perdere 3 punti. Con la riforma, invece, non ne verrebbe sottratto nessuno. A 80 km/h rilevati, invece, il superamento accertato sarebbe di 25 km/h, sufficiente a far scattare la decurtazione di 2 punti. Anche per gli sforamenti maggiori il trattamento risulterebbe più leggero: oltre 60 km/h di eccesso, per esempio, si passerebbe dagli attuali 10 punti a 6.
In autostrada cambia anche la sospensione
La situazione sarebbe diversa sulle autostrade. Superare il limite di 25 km/h, per esempio, comporta oggi la perdita di 3 punti senza sospensione della patente. Con il nuovo sistema, invece, scatterebbero 4 punti e un divieto di guida di 15 giorni. La riforma introdurrebbe infatti il cosiddetto divieto di guida, che, a differenza dell'attuale sospensione della patente, avrebbe una durata prestabilita e scatterebbe senza necessità di un provvedimento del prefetto. Per il conducente, però, l'effetto sarebbe sostanzialmente lo stesso: l'impossibilità di guidare per il periodo previsto dalla sanzione.
Nello schema iniziale, in autostrada il divieto scatterebbe già oltre i 20 km/h di superamento, con una durata di 15 giorni, che salirebbe a 30 giorni oltre i 40 km/h e a 90 giorni oltre i 60 km/h. Sulle strade urbane considerate, invece, il divieto partirebbe oltre i 40 km/h di eccesso, con 15 giorni di stop, che diventerebbero 30 per superamenti superiori a 60 km/h.
Quando entreranno in vigore le nuove regole?
Per il momento non cambia nulla. Il Consiglio dei ministri ha approvato soltanto lo schema preliminare del decreto legislativo, che dovrà completare il percorso previsto dalla legge delega, passando attraverso i pareri degli organismi competenti e delle commissioni parlamentari prima dell'approvazione definitiva. Le nuove disposizioni - lo ricordiamo - non sono dunque ancora applicabili e le soglie illustrate potrebbero subire modifiche. Fino all'effettiva entrata in vigore della riforma, continueranno a valere le sanzioni e le decurtazioni previste dal Codice attuale.