Nuove multe per eccesso di velocità: da 3 a 400 euro, come funziona il sistema
La riforma introduce un sistema di sanzioni proporzionate ai chilometri orari oltre il limite. In alcuni casi le multe saranno molto più leggere, in altri più salate. Ecco qualche esempio…
Nuovo Codice nuove regole
Con il nuovo Codice della strada cambierà anche il modo di calcolare le multe per eccesso di velocità. La riforma, approvata in via preliminare dal Consiglio dei ministri il 13 ottobre, prevede infatti il superamento delle attuali fasce di sanzione, sostituite da importi progressivi in base ai chilometri orari oltre il limite. Una novità che potrebbe portare a multe di appena 3,50 euro, ma anche a sanzioni più pesanti rispetto a quelle attuali. Vediamo come funzionerebbe il nuovo sistema.
Addio alle vecchie fasce
Oggi le multe per eccesso di velocità sono suddivise in fasce: superare il limite di pochi chilometri costa almeno 42 euro, mentre nella fascia successiva la sanzione minima sale a 173 euro. Il risultato è che infrazioni anche piuttosto diverse possono essere punite con lo stesso importo e viceversa.
La riforma introduce pertanto un sistema progressivo, nel quale ogni chilometro orario oltre il limite contribuisce a determinare l'importo della multa. Qualche esempio?
Come spiegato dal comandante della Polizia locale di Verona nonchè referente Anci in Viabilità Italia Luigi Altamura, sulle strade urbane un superamento sanzionabile di appena 1 km/h comporterebbe una multa di 5 euro, contro gli attuali 42. Con il pagamento entro cinque giorni, applicando lo sconto del 30%, la sanzione scenderebbe addirittura a 3,50 euro. Attenzione però, perché non tutte le multe diventerebbero più leggere. Fuori dai centri abitati il confronto può ribaltarsi: su una strada extraurbana con limite di 90 km/h, uno sforamento sanzionabile di 20 km/h costerebbe 200 euro, contro gli attuali 173.
La tabella: quanto si paga oggi e quanto si pagherebbe
Per capire meglio le differenze, ecco alcuni esempi sulla base dei calcoli illustrati da Altamura.
Tipo di strada | Limite | Velocità o sforamento | Multa attuale | Multa prevista |
Urbana | 50 km/h | 56 km/h rilevati | 42 euro | 5 euro |
Urbana | 50 km/h | 75 km/h rilevati | 173 euro | 100 euro |
Urbana | 50 km/h | 76 km/h rilevati | 173 euro | 110 euro |
Urbana | 70 km/h | 76 km/h rilevati | 42 euro | 5 euro |
Urbana | 70 km/h | 95 km/h rilevati | 173 euro | 100 euro |
Urbana | 70 km/h | 96 km/h rilevati | 173 euro | 110 euro |
Extraurbana | 90 km/h | +1 km/h sanzionabile | 42 euro | 10 euro |
Extraurbana | 90 km/h | +20 km/h sanzionabili | 173 euro | 200 euro |
Extraurbana | 90 km/h | +21 km/h sanzionabili | 173 euro | 210 euro |
Autostrada | 130 km/h | 150 km/h al netto della tolleranza | 173 euro | 200 euro |
Autostrada | 130 km/h | 175 km/h al netto della tolleranza | 543 euro | 450 euro |
Importi indicativi riportati dal Corriere della Sera, riferiti alle sanzioni minime. Per gli esempi urbani sono indicate le velocità rilevate, considerando una tolleranza di 5 km/h; per quelli extraurbani gli sforamenti già sanzionabili. I due esempi autostradali sono espressi al netto della tolleranza.
Cambiano anche i punti della patente
Oltre agli importi, il nuovo sistema interverrebbe anche sulla decurtazione dei punti. Prendiamo a esempio una strada urbana con limite di 50 km/h. Con una velocità rilevata di 75 km/h, considerando la tolleranza di 5 km/h, lo sforamento sanzionabile è di 20 km/h. Oggi comporta una multa di 173 euro e la perdita di 3 punti, mentre con la riforma la sanzione scenderebbe a 100 euro, senza decurtazione. Basterebbe però un solo chilometro orario in più, quindi 76 km/h rilevati, per far salire la multa a 110 euro, con 2 punti sottratti dalla patente.
Maggiorazioni notturne e recidiva
Il nuovo sistema prevederebbe anche alcune maggiorazioni per determinate violazioni commesse tra le 22 e le 7 del mattino, comprese alcune infrazioni per eccesso di velocità, per le quali è previsto un aumento della sanzione di un terzo. In caso di recidiva entro cinque anni, l'aumento sarebbe invece del 10%. Cambierebbe anche il meccanismo di aggiornamento degli importi: l'adeguamento automatico verrebbe eliminato e un eventuale ritocco richiederebbe un'inflazione Istat superiore al 5% dall'ultimo aggiornamento, oltre a uno specifico decreto ministeriale.
Multe troppo leggere?
Il sistema non convince tutti. Giordano Biserni, presidente dell'ASAPS, ha espresso forti perplessità sull'efficacia deterrente delle sanzioni più basse. Una multa di pochi euro, secondo l'associazione, rischierebbe infatti di non scoraggiare sufficientemente le infrazioni, senza contare i costi amministrativi necessari per produrre e notificare i verbali.
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