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Promossi&Bocciati: Marquez vince da solo il titolo costruttori, Honda ringrazia

Marc conquista 350 dei 356 punti della Casa Alata: basta il 93 per battere tutte le Ducati e le Yamaha. Quartararo ancora secondo si consola con il premio di Rookie of the Year, mentre la casa di Borgo Panigale si aggrappa a Dovizioso per non naufragare

Promossi&Bocciati: Marquez vince da solo il titolo costruttori, Honda ringrazia
Sul circuito di proprietà Honda Marc Marquez non commette errori e regala alla Casa Alata anche il titolo costruttori durante l'ennesimo weekend da padrone assoluto. Eppure, se il 93 ha ucciso la competizione per il primo posto, alle sue spalle l'incertezza regna sovrana. Guido Sassi ci porta alla scoperta dei Promossi & Bocciati del quarto gran premio consecutivo dominato dallo spagnolo.

Chi piange, chi ride
Ogni domenica Marquez si inventa una missione impossibile e puntualmente la porta a termine. A Motegi l'otto volte campione del mondo ha vinto il titolo costruttori per la Honda. Vale la pena ricordare che Marc ha conquistato 350 dei 356 punti della casa giapponese. Gli ingegneri Hrc possono festeggiare, ma sarà anche meglio che mettano le manette al 93. Crutchlow è arrivato quinto, Takagami sedicesimo e Lorenzo diciassettesimo: senza Marquez non c'è futuro e in Giappone stanno preparando l'assegno per blindare il pilota di Cervera.
Nell'altra metà del box il maiorchino continua a navigare nelle retrovie, mentre Rossi finisce nella sabbia quando è in lotta per la decima posizione. I due le stanno provando tutte per risalire la china, ma invece va sempre peggio. E Ducati? Dovizioso regala a Dall'Igna un consolatorio terzo posto, ma Yamaha ormai è solo a due punti nella classifica costruttori e senza la costanza di Andrea il bilancio sarebbe peggiore. Morale della favola: ride Marquez, sorride Quartararo, per tutti gli altri sono lacrime.

Oscar del sorpasso
Marquez sa cambiare registro all'occorrenza: può vincere all'ultimo giro, ma anche al primo o al secondo, come ha fatto oggi. Marc aveva notato che il passo di Quartararo oggi era simile al proprio e non voleva portarselo nello zainetto fino alla fine. El Diablo lo ha attaccato subito alla sette con una bella manovra, il 93 ha risposto immediatamente alla penultima curva: un'entrata dura che non ammetteva repliche. Il duello tra i due è finito in quel momento: una guerra lampo, con Marquez ancora una volta campione di tempismo e determinazione.

Data check
Ducati contro Yamaha: il tema tecnico del finale di campionato è capire chi tra le due Case valga di più. Se Marquez nella classifica costruttori da solo fa meglio della coppia Petrucci-Dovizioso e del poker Vinales-Quartararo-Rossi-Morbidelli, alle spalle del campione del mondo la situazione è molto incerta. Se ci si limita a valutare le moto però la casa di Borgo Panigale appare in sofferenza. Nel recente passato la seconda metà della stagione ha sempre sorriso alla moto di Dall'Igna, che in questo 2019 si è invece letteralmente aggrappata ad Andrea per non naufragare. Solo il forlivese è stato capace di vincere dalla pausa in poi, per il resto Miller ha portato due terzi posti alla causa, Petrucci non è più stato nemmeno vicino alla top five. In prova la Ducati nel 2019 non ha nemmeno fatto una pole position e in gara anche il super motore non dà più un vantaggio così importante. La Yamaha sembra rinata e non solo con Quartararo: la casa di Iwata è salita sul podio in 8 occasioni nelle ultime 10 gare. Niente male considerando la crisi nera che attanagliava la M1 fino all'inizio di questa stagione.

Meditate gente
Non è un titolo, o per lo meno niente che rimanga nella memoria piuttosto che negli annali, ma Quartararo è matematicamente Rookie of the Year 2019, il miglior debuttante della stagione 2019 in MotoGP. Il terzo secondo posto in quattro gare e un poker di pole position sono i fiori all'occhiello di questa sua stagione. Ora il terzo posto in classifica generale dista solo 13 punti e appare alla portata così come la possibilità di diventare la miglior Yamaha a fine stagione. Un famoso proverbio in lingua inglese afferma che “il diavolo è nei dettagli” e il passo più difficile da compiere per il francese sembra proprio l'ultimo, quello che lo dovrebbe portare alla prima vittoria in classe regina. Con il Marquez pigliatutto di questi tempi non sarà semplice, ma la costanza ad altissimo livello che Fabio sta mostrando prima o poi lo premierà. L'importante per El Diablo sarà non rimanere vittima del proprio sogno: al momento però Quartararo mostra tanto coraggio e velocità vissuti con animo leggero. Beati i suoi vent'anni, che gli permettono di vivere le gare così!


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