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Oltre il limite: Ducati Panigale Centenario vs Aprilia X 250TH, quando la fisica si arrende

Le ultime due novità made in Italy, la Ducati Superleggera V4 Centenario e l’Aprilia X 250th, vanno oltre qualsiasi sportiva vista finora

Italians do It better, “gli italiani lo fanno meglio”. Madonna Louis Ciccone si riferiva ad altro ma gli italiani fanno meglio anche le motociclette supersportive. Meglio di quelli che italiani non sono, perché le nostre hanno anche l’anima mentre le altre vanno sono “solo” benissimo. 

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La livrea americana nasconde una purosangue italianissima

Ci sono cose che vanno oltre, come dimostrano le ultime due novità lanciate dal Belpaese: la Ducati Superleggera V4 Centenario e l’Aprilia X 250th. Celebrano una i 100 anni dell’azienda di Borgo Panigale e l’altra i 250 anni della dichiarazione di indipendenza degli Stati Uniti d’America, ma sono solo scuse per il lancio ad effetto di due motociclette da sogno. Entrambe in edizione limitata, perché certe perle sono riservate solo agli intenditori. L’Aprilia addirittura disponibile soltanto in versione “pista”.

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Per i suoi 100 anni Ducati ha fatto le cose per bene

Ducati e Aprilia le prime con freni in carbonio

La Superleggera V4 Centenario è la prima moto omologata al mondo a montare un impianto frenante con dischi in carbonio ceramico e forcella con foderi in fibra di carbonio di derivazione MotoGP. Una moto con telaio, telaietti, forcellone, ruote e carenatura in fibra di carbonio per ridurre ai minimi termini il peso, appena 173 kg a secco che possono diventare addirittura 167 con il kit racing fornito a corredo.

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Dischi freno in carbonio ceramico per la Superleggera

Aprilia risponde con la prima e unica moto al mondo in commercio equipaggiata con freni Carbon-Carbon, gli stessi impiegati in MotoGP. Qui il telaio è in alluminio ma i materiali speciali sono stati impiegati diffusamente, si va dal supporto sella strutturale in carbonio con lavorazione “a sandwich” allo scarico sdoppiato SC Project in titanio, è in carbonio pure l’intera carenatura mentre i cerchi forgiati Marchesini sono in magnesio ed è in titanio pure la corona, realizzata da PBR così come il pignone alleggerito. Il risultato sono 165 kg a secco che per una moto di questo genere è un gran bell’andare. Perché leggerezza significa maggiore guidabilità, migliori doti di agilità, spazi di frenata più corti e migliori prestazioni a parità di motore.

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Dischi freno in carbonio da MotoGP per l'Aprilia 

Nuovo Desmosedici Stradale

Per questa applicazione Ducati ha introdotto il nuovo propulsore Desmosedici Stradale R 1100, un quattro cilindri a V di 90° nel quale la cilindrata è salita da 998 a 1103 cm³, per una potenza di 228 CV che possono salire a 247 se si impiegano lo scarico Akrapovic Racing e l’olio Ducati Corse Performance. È un motore più leggero di 3,6 kg rispetto all’unità di 1103 cm³ della Panigale V4 con frizione a secco, per il quale è stato impiegato il Ducati Racing Gearbox, il cambio sei marce con la posizione di folle sotto la prima invece che fra prima e seconda, per scongiurare la possibilità di sfollate in staccata.

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Sulla Superleggera Ducati ha introdotto il nuovo propulsore Desmosedici Stradale R 1100

Aprilia: potenza da gara

Il quattro cilindri a V dell’Aprilia invece ha le bancate a 65° e la potenza è di 240 CV a 13.750 giri/minuto, con scarico in titanio replica MotoGP. È stato sviluppato dal Reparto Corse con specifiche Racing Superbike e all’occorrenza può spingersi fino a 14.100 giri/minuto; rispetto alla versione standard ha un rapporto di compressione maggiorato, filtro aria Racing ad alta permeabilità, trombette di aspirazione con specifiche racing e la frizione a secco STM.

Sospensioni allo stato dell’arte

Anche le sospensioni, manco a dirlo, sono di livello elevatissimo per entrambe. La Ducati è la prima moto stradale equipaggiata con la forcella Öhlins NPX 25/30 Carbon pressurizzata con foderi in fibra di carbonio, è Öhlins pure l’ammortizzatore TTX36 GP LW dotato di molla in acciaio speciale per la massima leggerezza, equipaggiato con valvole di derivazione MotoGP. Sull’Aprilia una forcella Öhlins FKR a gestione meccanica con piedini su progetto della stessa azienda veneta e ammortizzatore pure Öhlins, del quale non viene specificato il modello. E poi, naturalmente, aerodinamica e dotazione elettronica estreme per entrambe, ancora una volta con soluzioni derivate da quelle adottate sulle MotoGP ufficiali.

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Alette e aerodinamica sono da MotoGP sulla Ducati

Tirature limitate

Moto esclusive come queste si vendono in serie limitata e con livree particolari. Ducati ha previsto 500 Superleggera V4 Centenario con colorazione GP26 basata sulla combinazione delle strisce bianche Ducati e del nuovo rosso centenario opaco, più 100 Superleggera V4 Centenario Tricolore con una livrea che riprende la 750 F1 Endurance Racing; numeri molto più limitati per l’Aprilia, soltanto 30 esemplari 25 dei quali saranno destinati al mercato statunitense e 5 a quello europeo, tutti con la spettacolare livrea “Stars and Stripes” ispirata ai colori della bandiera americana. Ma anche questa, così come la Ducati, con un’anima italiana che più italiana non si può. 

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