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Norton 450 Urban, per conquistare il mercato globale

Debutta a Milano questa monocilindrica di lusso: 454 cm³, 47 CV, telaio in alluminio e dotazione da moto di altra classe

Un anno dopo il ritorno con il V4 da 206 CV delle Manx e il bicilindrico 585 cm³ delle Atlas, la Casa di Solihull scopre a Milano il tassello che mancava e di cui si parlava da settimane (qui la news): la 450 Urban, monocilindrica da patente A2 proposta in due versioni. Nel comunicato Norton ci tiene a precisare che "non è una moto entry-level, ma una porta d'accesso al mondo Norton", il che, tradotto col dizionario del marketing, significa che è la moto con cui la Casa deve iniziare a vendere davvero: l'obiettivo dichiarato resta quello di circa 20.000 unità l'anno a livello globale, e non saranno certo le Manx a fare quel volume. Il terreno di gioco è quello di Triumph Speed 400, Royal Enfield Guerrilla 450 e KTM 390 Duke, con un'Atlas che a listino parte da 9.250 euro a fare da tetto in casa.

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Dotazione da moto di qualità

Il motore è un monocilindrico di 454 cm³ raffreddato a liquido, con 47 CV a 8.000 giri e 45 Nm a 6.000 giri, cambio a sei marce e quickshifter "tra le tecnologie disponibili" (se di serie o a pagamento, il comunicato non lo dice). Il serbatoio è da 12 litri e il peso in ordine di marcia è indicato come obiettivo sotto i 180 kg, quindi non ancora un dato definitivo. La parte ciclistica è quella che fa alzare un sopracciglio (in positivo): telaio in alluminio, che Norton definisce unico nella categoria, forcella a steli rovesciati KYB di 43 mm completamente regolabile, monoammortizzatore KYB regolabile nel precarico e in estensione, freni ByBre con disco anteriore di 320 mm e posteriore di 240 mm, ABS cornering. L'elettronica fa il resto: tre riding mode, controllo di trazione, cruise control, fari full LED, accensione keyless, manopole riscaldabili, presa USB-C, sensori di pressione pneumatici e un display TFT touchscreen di 8 pollici. Il conto arriverà con il prezzo, che per ora Norton tiene nel cassetto.

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Due versioni e una vecchia zia del 1927

Il design è firmato dal team di Simon Skinner, che la descrive come una moto né naked né carenata, visto che le sovrastrutture coprono il motore ma lasciano in vista telaio e forcellone. Sella bassa e stretta, serbatoio ribassato, fissaggi a vista ridotti al minimo e, come fonte d'ispirazione, la Norton CS1 del 1927, da cui riprende la linea che dalla ruota posteriore corre fino al serbatoio. La versione base ha cerchi in lega di 17 pollici color argento, telaio argento e gomme stradali. La seconda, che nel comunicato non ha ancora un nome, veste cerchi neri, telaio e forcellone grigi, parafanghi maggiorati, paramani, protezioni per la forcella, cupolino e una sella con rivestimento specifico: ciclistica identica, look da scrambler, e la promessa di poter uscire ogni tanto dall'asfalto. 

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Una gamma pressoché completa

Resurgence, un anno dopo

Lo stand di Milano serve a Norton anche per fare il punto sulla strategia Resurgence presentata a EICMA 2025: oltre 200 milioni di sterline investiti da TVS, organico cresciuto del 25%, Manx R e Atlas già in consegna ai clienti europei, Manx e Atlas GT in arrivo a breve. In dodici mesi il marchio ha aperto in 10 mercati con una rete di oltre 50 concessionari costruiti sul concept Pavilion di Foster + Partners, mentre le vendite in India e negli Stati Uniti partiranno nei prossimi mesi. Per la 450 urban, invece, prezzi e data di arrivo in concessionaria non sono stati comunicati: le indiscrezioni delle scorse settimane parlavano di seconda metà del 2027, in contemporanea tra India ed Europa, e per ora non ci sono elementi per smentirle. 

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