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Moto nel traffico: le auto in coda devono spostarsi. La novità del Codice della Strada

Una corsia virtuale per permettere a moto e scooter di superare le auto incolonnate, ma anche la possibilità di utilizzare la corsia d'emergenza in autostrada, nuovi obblighi per l'abbigliamento protettivo. Ecco cosa prevede la riforma in fatto di due ruote

Approvato in via preliminare dal Consiglio dei ministri lo scorso 13 ottobre, il nuovo Codice della strada introduce parecchie novità per quel che riguarda la vita dei motociclisti. Vediamo le più importanti.

Le auto dovranno fare spazio alle moto

Finora le moto che risalgono le code sono viste sempre con fastidio dagli automobilisti e le norme al riguardo sono confuse. Il nuovo Codice punta a fare chiarezza introducendo una sorta di “corsia virtuale” per agevolare il passaggio delle due ruote. L'idea è semplice: in presenza di traffico congestionato, gli automobilisti fermi in coda dovranno lasciare spazio sufficiente per consentire il passaggio di moto e ciclomotori, oltre che dei mezzi di emergenza. Non si tratterebbe quindi di realizzare una corsia vera e propria, delimitata dalla segnaletica, ma di creare un corridoio di passaggio tra i veicoli incolonnati. 
Una novità importante, soprattutto perché l'obbligo ricadrebbe anche sugli altri conducenti, chiamati ad agevolare l'avanzamento delle due ruote. Gli automobilisti che non rispettano questo obbligo rischiano una multa da 80 a 320 euro con e la decurtazione di 2 punti dalla patente. Naturalmente, la precedenza dei veicoli di soccorso dovrebbe essere sempre garantita. Restano però da chiarire le modalità pratiche di applicazione e le eventuali limitazioni. La formulazione riportata nelle anticipazioni non equivale, infatti, a un'autorizzazione generalizzata a superare le auto in qualsiasi condizione di traffico.

In autostrada si potrà utilizzare anche la corsia d'emergenza

Accanto alla corsia virtuale, la riforma conferma un'altra possibilità, della quale avevamo già parlato nei mesi scorsi: consentire ai motociclisti di percorrere la corsia d'emergenza in autostrada quando il traffico è bloccato o fortemente rallentato, ad esempio in seguito a un incidente. Una soluzione pensata per evitare che chi viaggia su due ruote rimanga intrappolato nelle lunghe code, magari sotto il sole cocente o la pioggia battente. Attenzione però: la corsia d'emergenza dovrebbe rimanere sempre libera per i mezzi di polizia e di soccorso, ai quali i motociclisti sarebbero tenuti a garantire il passaggio. Dovranno inoltre essere precisate le condizioni nelle quali sarà consentito utilizzarla, comprese le eventuali limitazioni di velocità.

Guanti e paraschiena obbligatori in autostrada

Le novità non riguardano soltanto la circolazione. Come abbiamo già spiegato nel nostro approfondimento, la riforma introduce anche l'obbligo di indossare protezioni per la schiena e per le mani durante la marcia in autostrada. La disposizione, contenuta nell'articolo 68 dello schema di decreto legislativo, riguarda sia i conducenti sia i passeggeri. Le caratteristiche tecniche dei dispositivi, comprese le relative certificazioni, dovranno essere definite da un successivo provvedimento del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. 

Quando entreranno in vigore le novità?

Per il momento, comunque, non cambia nulla. Il nuovo Codice della strada ha ricevuto soltanto il via libera preliminare del Consiglio dei ministri del 13 ottobre 2026. Lo schema di decreto legislativo dovrà ancora affrontare i successivi passaggi consultivi e tornare al Governo per l'approvazione definitiva. Alcune disposizioni richiederanno inoltre specifici provvedimenti attuativi. Prima di poter sfruttare la corsia virtuale o quella d'emergenza, dunque, i motociclisti dovranno ancora attendere.

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