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Morì un 16enne: 4 anni di carcere a organizzatore della gara clandestina

Il Tribunale di Monza ha condannato a quattro anni di reclusione il ventenne ritenuto l'organizzatore della gara clandestina di moto nella quale, nel marzo 2023, perse la vita il sedicenne Cristian Donzello

La sentenza

Il Tribunale di Monza ha emesso la prima sentenza relativa al tragico incidente avvenuto il 12 marzo 2023 a Biassono, in cui perse la vita il sedicenne Cristian Donzello durante una presunta gara clandestina di moto. Al termine del processo celebrato con rito abbreviato, il giudice ha condannato a quattro anni di reclusione un ventenne residente a Biassono, ritenuto l'organizzatore dell’evento. Il giovane era accusato di aver promosso una competizione motoristica non autorizzata, reato previsto dall'articolo 9-bis del Codice della strada, che punisce chi organizza o favorisce gare su strada prive delle necessarie autorizzazioni. Secondo l'accusa, l'appuntamento sarebbe stato pubblicizzato sui social network e avrebbe richiamato decine di spettatori. La difesa, invece, ha sempre sostenuto che non si trattasse di una gara clandestina.

Respinti i patteggiamenti degli altri imputati

Nel corso della stessa udienza il giudice ha inoltre respinto le richieste di patteggiamento presentate dagli altri due imputati maggiorenni, ritenendo non adeguate le pene proposte. 
Si tratta del conducente dell'auto coinvolta nell'incidente, imputato per omicidio stradale, e di un altro motociclista, accusato di aver partecipato alla competizione. Entrambi dovranno comparire nuovamente davanti al Tribunale nel mese di ottobre. Prosegue inoltre il procedimento, davanti alla Procura per i minorenni di Milano, nei confronti di altri due ragazzi che all'epoca dei fatti non avevano ancora compiuto 18 anni.

L'incidente del marzo 2023

La vicenda risale al 12 marzo 2023, quando un gruppo di giovani si era ritrovato nella zona industriale di Biassono, lungo via Friuli. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, alcuni motociclisti presero parte a una gara di accelerazione in rettilineo, nota nell'ambiente come “sparo".  Durante una delle partenze, la TM Racing Enduro 125 guidata da Cristian Donzello si scontrò con una Volkswagen Polo che stava effettuando una svolta a sinistra. Nell'urto rimase coinvolto anche un secondo motociclista, che riportò ferite lievi, mentre un terzo riuscì a evitare l’impatto.  Cristian Donzello, trasportato in condizioni gravissime all'ospedale Niguarda di Milano, morì poco dopo il ricovero a causa delle lesioni riportate nell'incidente.

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