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Monopattini elettrici: stop di Milano allo sharing selvaggio

Con una lettera firmata dagli assessori alla Sicurezza e alla Mobilità, il Comune di Milano ha intimato alle società attive nello sharing - alle quali tra l’altro non era stato dato alcun via libera per l’avvio del servizio - di ritirare i mezzi dagli spazi pubblici nel giro di tre giorni

Monopattini elettrici: stop di Milano allo sharing selvaggio
Monopattini elettrici Milano
Sempre più numerosi per le strade di Milano, i monopattini elettrici si fermano in attesa dei passi normativi che ne permettano la regolare circolazione. Con una lettera firmata dagli assessori Anna Scavuzzo (Sicurezza) e Marco Granelli (Mobilità), il Comune di Milano ha infatti diffidato le aziende che offrono i mezzi in condivisione dal continuare l’attività di noleggio; questo fintanto che non sarà pronto il necessario bando e saranno posizionati i cartelli previsti dalla legge, condizione assolutamente necessaria a tutti i Comuni intenzionati ad avviare le sperimentazioni. Per farsi un quadro più preciso della situazione, occorre fare un passo indietro di qualche mese: a seguito del decreto firmato a giugno dal ministro dei Trasporti Danilo Toninelli che ne permetteva la circolazione nelle aree pedonali, nei percorsi ciclo pedonali e nelle zone con limite di velocità a 30 chilometri all’ora, il Comune di Milano aveva infatti avviato a luglio i primi test, ma soltanto nelle aree pedonali e a velocità limitata a sei chilometri orari. Restrizione che di fatto non è mai stata rispettata, con moltissimi utenti che, già multati dai vigili, sono stati “pizzicati” pure sui marciapiedi e a velocità superiori. In molti hanno lamentato uno stato di “caos” per le strade: un pedone è stato perfino investito, riportando delle fratture ed obbligando così la Procura ad aprire un fascicolo esplorativo necessario ad accertare che le aziende stiano operando legalmente e con tutti i requisiti necessari, assicurazione compresa. Ma c’è dell’altro, perchè il Comune di Milano ha anche sottolineato di non aver mai autorizzato l’attività di sharing e, anzi, di aver negato l’ok a chi lo aveva richiesto.  E così, con il documento firmato ed inviato dagli assessori in data 14 agosto, alle società attive nel servizio è stato intimato di ritirare i mezzi dagli spazi pubblici nel giro di tre giorni. Per la ripresa dei servizi bisognerà aspettare il 30 agosto, data in cui la giunta comunale discuterà la delibera per affidare il servizio di noleggio. 


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