Mash K750, una sportiva dal volto italiano
Motore bicilindrico di 730 cm³, telaio e forcellone in alluminio, freni Brembo e un design tutto italiano... ma non l'abbiamo già vista? La Mash K750 nasce infatti da alcuni modelli già presenti in Cina. Scopriamo il perché
Il marchio Mash lo conosciamo bene, dato che è presente in Europa da diversi anni con una ricca gamma di modelli classici. Recentemente ha però scelto di ampliare la propria offerta puntando al mercato delle sportive di media cilindrata con la K750. Si tratta di una sportiva stradale spinta da un bicilindrico di 730 cm³ capace di 75 CV di potenza massima, caratterizzata da un design che cattura immediatamente l’attenzione. Le linee curate e ricercate sono tutte italiane, frutto del celebre studio di design Maraberse, che negli anni ha disegnato numerosi modelli per marchi blasonati (Aprilia, Gilera, Yamaha, Triumph...).
Ma... non si era già vista?
La K750 non nasce direttamente da Mash, ma da una Azienda cinese che produce moto per diversi marchi. Difatti, questo modello è praticamente identico a modelli come la Jedi K750, la Jawa JD 750 Racing e la Mitt 775R. Si tratta di una strategia piuttosto comune nel paese del Dragone, anche se in questi ultimi anni diversi costruttori stanno ricercando una propria identità.
Linee a parte, la K750 si distingue anche per elementi tecnici raffinati come il forcellone monobraccio in alluminio e il telaio anch’esso in alluminio. La ciclistica è di buon livello, con forcella a steli rovesciati e monoammortizzatore regolabile, impianto frenante Brembo con due dischi anteriori, pinze ad attacco radiale e ABS Bosch.
Anche per patente A2
Di serie viene venduta in Europa con pneumatici Michelin Road 6, di estrazione più turistica che sportiva. Le pinze Brembo a quattro pistoncici sono ad attacco radiale.
La dotazione è ricca per la categoria: display TFT da 5 pollici con connettività, avviamento keyless, luci full LED, presa USB, comandi retroilluminati e sensori di pressione degli pneumatici. Il motore è un bicilindrico parallelo di 730 cm³ capace di erogare 75 CV a 8.500 giri. È prevista anche una versione depotenziata da 48 CV, così da poter essere guidata con la patente A2. Il peso, però, è elevato: 217 kg in ordine di marcia, un valore ben superiore alla media delle sue dirette rivali europee.
Quando arriverà?
In alcuni mercati europei la moto è già disponibile, mentre non si conosce ancora il futuro di questa sportiva in Italia. Tuttavia, è interessante segnalare il prezzo: circa 7.000 euro. Cifra molto interessante, anche se ci sono alcuni limiti nella dotazione tecnologica come l'acceleratore a cavo e non ride by wire, il cambio privo di quick shift e l'assenza del controllo di trazione.
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