KTM 690 Rally: nata per affrontare ogni terreno
Entra in gamma la nuova monocilindrica da raid di Mattighofen: torretta con cupolino, 79 CV, 20 litri di serbatoio e sella da enduro vera a 93,5 cm
Centosessantuno chili e venti litri
Nel mondo delle adventure moderne, dove il peso contenuto pare non essere più importante, la nuova KTM 690 Rally si presenta con 161,5 kg senza benzina e un serbatoio complessivo da 20 litri. È il ritorno in listino della monocilindrica da viaggio in fuoristrada, una categoria che a Mattighofen mancava da parecchio: il riferimento dichiarato dalla Casa è la 640 Adventure dei primi anni Duemila, quella con cui mezzo mondo ha attraversato l'Africa prima che le adventure diventassero tutte bicilindriche e da due quintali e mezzo. La 690 Rally entra nella famiglia Adventure come modello a sé e nasce sulla piattaforma della 690 Enduro R aggiornata.
Due serbatoi davanti e due rubinetti
L'elemento che si nota per primo è la torretta, con cupolino integrato e gruppo ottico ripreso pari pari dalla 450 Rally, quella che corre la Dakar. Sotto, due serbatoi anteriori supplementari aggiungono 7 litri a quello posteriore. Non comunicano tra loro in automatico: il pilota sceglie da quale attingere agendo su un comando al blocchetto, e la spia della riserva si riferisce solo al serbatoio selezionato. È la logica classica delle moto da rally, da tenere a mente prima di partire per il nulla. Il telaio a traliccio in acciaio al cromo-molibdeno guadagna punti di fissaggio specifici, pensati per reggere strutturalmente torretta e serbatoi, mentre il telaietto posteriore, come da tradizione LC4, è di fatto il serbatoio in plastica autoportante. Dietro il fianchetto destro, alle spalle del radiatore, c'è poi un vano porta-attrezzi in stile rally: si apre senza smontare sella e plastiche, e l'attrezzatura resta al riparo da urti accidentali.
Il mono LC4 e l'elettronica
Il monocilindrico è l'ultima evoluzione dell'LC4 di 692,7 cm³, rivisto lo scorso anno con nuovi carter, lubrificazione ottimizzata, aspirazione e airbox rifatti: KTM dichiara 79 CV e 73 Nm, con gestione motore Keihin, acceleratore ride-by-wire, doppia accensione, cambio a sei rapporti e 99 g/km di CO2. Interessanti gli intervalli di manutenzione, con olio ogni 15.000 km e gioco valvole ogni 30.000 km, numeri che per un mono di questa taglia non sono affatto scontati. L'elettronica è quella della piattaforma LC4 di ultima generazione: display TFT di 4,2 pollici, blocchetti retroilluminati, riding mode Street, Offroad e Rally, ABS e controllo di trazione cornering gestiti da una piattaforma inerziale 6D e disinseribili del tutto con un pulsante dedicato. In modalità Rally entra in gioco il Dynamic Slip Adjust, che concede più pattinamento al posteriore quando serve trazione. Ci sono connettività KTMconnect con navigazione turn-by-turn, presa USB-C e presa 12V, mentre il cruise control resta optional.
Le misure dicono tutto
Le sospensioni sono WP: forcella rovesciata da 48 mm con compressione sullo stelo sinistro e ritorno sul destro, per 265 mm di escursione, e mono con leveraggio Pro-Lever completamente regolabile ed escursione di 250 mm dietro. Ruote a raggi con cerchi in alluminio da 21 e 18 pollici, freni Brembo con disco anteriore di 300 mm e pinza flottante a due pistoncini, posteriore di 240 mm. L'interasse è di 150,6 cm, l'avancorsa di 121 mm. La sella è alta, in stile enduro: 93,5 cm, gli stessi della Enduro R. La produzione è prevista a Mattighofen da settembre, con arrivo nelle concessionarie da ottobre. Il prezzo, per ora, KTM se lo tiene per sé.
Foto e immagini