Honda CBR1000RR, sarà regina di EICMA 2026? Eccola in pista con Jonathan Rea
Honda porta a Jerez una CBR1000RR-R mimetica con ali e fianchi inediti. Rea la prova per primo: di cosa si tratta, probabilmente, lo sapremo a EICMA
Il Mondiale Superbike 2026 si è chiuso domenica 18 ottobre a Jerez con l'ennesima tripletta di Nicolò Bulega e un bilancio che non lascia spazio a interpretazioni: Ducati ha vinto tutte e 36 le gare in calendario. Eppure, quando la pista andalusa ha riaperto giovedì 22 e venerdì 23 ottobre per il primo test in vista del 2027, gli obiettivi dei fotografi erano puntati su una moto che in stagione è rimasta lontanissima dal podio. Honda HRC è stata una delle poche squadre a fermarsi in Spagna, con i titolari Jake Dixon, Somkiat Chantra e con il collaudatore Jonathan Rea, e ha tirato fuori dal box una CBR1000RR-R con livrea camoufflage e forme ben differenti da quelle del modello in listino. Il sei volte iridato ha girato per primo, poi la moto è passata anche ai due piloti ufficiali. La mimetica confonde, ma è indizio chiaro che questa Fireblade è una novità vera e propria. Per cercare di vederci chiaro abbiamo dato una ripulita alla livrea e il risultato lo vedete qui sopra con un'ipotesi di come potrebbero essere i fari e qui sotto semplicemente con carena da pista.
Abbiamo elaborato l'immagine per vederla senza effetto camou...
Cosa c'è sotto al trucco
Partiamo dal davanti: la carena superiore è meno "strizzata" nella zona delle mani e le alette sono cresciute di dimensioni, con un profilo a feritoie. In basso, ai lati della carena inferiore, compaiono due pod laterali che richiamano da vicino quelli della Panigale V4 R, pensati per lavorare sul flusso d'aria vicino all'asfalto quando la moto è in piega.
La versione mimetica portatain pista a Jerez
Il codone è tutto nuovo e integra una sorta di ala a tunnel, soluzione già vista sulle Yamaha R1 da gara. Anche la presa d'aria centrale, pur restando al suo posto, sembra ridisegnata attorno al faro. Impossibile dire da una foto se sotto ci siano telaio e motore attuali o qualcosa di completamente nuovo, ma le fiancate sono diverse da quelle della CBR1000RR-R che corre oggi. Nelle immagini pubblicate dallo stesso Rea sui social si intravedono anche dischi freno che hanno tutta l'aria di essere i carboceramici Brembo: un dettaglio che da solo racconta parecchio.
Il 2027 era l'occasione giusta per rifare tutto
Perché Honda rimette mano alla moto proprio adesso? Perché il regolamento del 2027 lo imponeva di fatto a tutti, e a Honda più degli altri. Dal prossimo anno le gomme passano da Pirelli a Michelin, Brembo diventa fornitore unico degli impianti frenanti con i nuovi dischi carboceramici e torna il limite di giri per costruttore, abbinato al limite sul flusso di carburante già in vigore. Honda era l'unica squadra in griglia a usare i freni Nissin nel 2026: il passaggio a Brembo era obbligato, tanto valeva ridisegnare il resto attorno. I tempi del primo giorno vanno presi per quello che sono, con tre moto su cinque targate HRC: Sam Lowes è stato il più veloce in 1'38"790 con la Ducati, Miguel Oliveira secondo con la BMW, poi Rea a 0"927, Chantra a 1"330 e Dixon a 1"350.
La domanda vera, però, riguarda la strada
L'attuale CBR1000RR-R (999 cm³, 217 CV, 23.490 euro per la versione base e 27.490 per la SP) ha ricevuto l'ultimo aggiornamento sostanzioso con il model year 2024 e in Giappone si parla da mesi di un cambio generazionale per il 2027. EICMA apre alla stampa il 3 novembre e Honda, già attesa al varco per la V3R 900 E-Compressor, avrebbe il palcoscenico giusto per togliere la mimetica. Se la moto di Jerez è quello che sembra, la domanda non è più se arriverà una nuova Fireblade, ma quali saranno i nuovi dati tecnici
Foto e immagini