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HAT Sanremo-Sestriere 2026, la festa del tassello è iniziata

Diciottesima edizione per uno degli appuntamenti più importanti dell’adventouring europeo. Al via circa 500 motociclisti, il 60% dei quali provenienti dall’estero, impegnati su quattro differenti percorsi da Sanremo fino al Colle del Sestriere

Diciotto anni di HAT

La HAT Sanremo-Sestriere raggiunge un traguardo importante: quella che si sta svolgendo in questi giorni sarà infatti la diciottesima edizione della Hardalpitour, manifestazione ormai diventata uno degli appuntamenti di riferimento per gli appassionati di adventouring. Al via sono attesi circa 500 motociclisti e, ancora una volta, la partecipazione avrà una forte componente internazionale: secondo i dati diffusi dagli organizzatori, il 60% degli iscritti arriva dall’estero, con 12 nazioni rappresentate.

Da Sanremo al Sestriere

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La partenza è stata ancora una volta da Sanremo, scelta che nel 2026 festeggia a sua volta un anniversario: sono infatti passati dieci anni da quando la HAT ha trasferito la partenza al livello del mare. Da qui i partecipanti punteranno verso il Colle del Sestriere, attraversando lungo il percorso tre regioni e oltre 100 comuni. Come da tradizione, non si tratta di una gara di velocità, ma di una lunga avventura in moto nella quale resistenza, navigazione e capacità di gestire chilometri, sterrati e ore in sella giocano un ruolo fondamentale.

Quattro percorsi, fino a quasi 1.000 km

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Come ormai consuetudine, la HAT è articolata in quattro formule differenti, così da offrire percorsi adatti a motociclisti con esperienza e obiettivi diversi. 
La più impegnativa resta la Extreme 1000, con circa 980 km da affrontare no-stop. La partenza è fissata per il venerdì sera alle 22.30, dando il via a quella che rappresenta la versione più dura della manifestazione. 
La Classic prevede invece circa 590 km, mentre la Discovery, con 480 km e una percentuale inferiore di tratti in fuoristrada, costituisce la proposta più accessibile per chi vuole avvicinarsi alla Hardalpitour senza affrontarne immediatamente la versione più estrema. 
C’è poi la Master Challenge, articolata su circa 800 km e caratterizzata da prove di navigazione, controlli e un sistema di punteggio. Al termine verrà assegnato il titolo di Master of Adventouring.

Tutti insieme a Boves

Pur seguendo itinerari differenti, i percorsi tornano a incontrarsi nella serata di sabato a Boves, dove è previsto un riordino con ristoro e bivacco notturno. Lungo i vari tracciati saranno predisposti complessivamente 23 punti di ristoro, mentre l’arrivo finale al Sestriere è previsto per domenica.

Tracker GPS e assistenza lungo il percorso

Su una manifestazione di queste dimensioni, soprattutto considerando le lunghe percorrenze e i tratti affrontati anche durante la notte, la sicurezza resta naturalmente uno degli aspetti più delicati. Ogni team ha quindi equipaggiato con un tracker GPS, attraverso il quale la direzione tecnica potrà seguire in tempo reale la posizione dei partecipanti. L’organizzazione ha inoltre previsto cinque postazioni mediche fisse, affiancate da un equipaggio mobile composto da medici e soccorritori a bordo di auto 4x4 e moto.

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