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EICMA 2026 - Honda ADV 125, lo scooter per le avventure in città

La Honda nel 2022 aveva presentato l’ADV 350 e ora ripropone la stessa filosofia con l’ADV 125, uno scooter usa città con spirito avventuroso

ADV è una sigla che sta per “Adventure” e sottintende il concetto di SUV a due ruote, applicato a uno scooter. La Honda già nel 2022 aveva introdotto l’ADV 350 e ora ripropone la stessa filosofia con l’ADV 125: più piccolo, ma comunque delle forme muscolose, posizione di guida rialzata e dotazione generosa.

È spinto dallo stesso motore monocilindrico a quattro tempi usato per il PCX 125, identificato dalla tecnologia enhanced Smart Power plus (eSP +): misure di alesaggio e corsa 53,5 x 55,5 mm, distribuzione monoalbero a camme in testa a 4 valvole, alimentazione a iniezione elettronica con un corpo farfallato di 28 mm Ø e raffreddamento a liquido. Dispone di una potenza di 12,5 CV (9,2 kW) a 8750 giri/minuto e una coppia di 11,7 Nm a 6500 giri/minuto, sufficienti per raggiungere una velocità massima intorno ai 100 km/h.

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Quasi 50 km con un litro

Più che le prestazioni però sono i consumi ad essere allettanti. La Honda ha applicato in maniera estesa tecnologie per la riduzione degli attriti come il cilindro disassato e la pompa dell’olio integrata nel basamento, così come sono stati adottati cuscinetti a basso attrito nel sistema di trasmissione, con frizione centrifuga e variatore automatico: il risultato sono percorrenze dell’ordine di 47,6 km/litro che con un serbatoio da 8,1 litri si traducono in un’autonomia di ben 385 km.

Tra le caratteristiche più interessanti, il motorino d’avviamento ECG a controllo elettronico senza spazzole che funziona anche da generatore: è montato direttamente sull’estremità dell’albero motore e viene attivato semplicemente invertendo la polarità, senza scorrimento di ingranaggi, per cui non ci sono usura né rumori

Attenzione anche alla sicurezza: l’ADV 125 è dotato di controllo di trazione, disattivabile.

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Sospensioni con maggiore escursione

Per quanto riguarda la ciclistica, lo scooter SUV è costruito attorno a un telaio in tubi di acciaio a doppia culla dalle elevate caratteristiche di rigidità che si apprezzano particolarmente sui fondi sconnessi, ma maneggevole. Le sospensioni hanno un’escursione leggermente superiore a quelle della maggioranza dei concorrenti: 116 mm per la forcella e 103 mm per quella posteriore, costituita dal gruppo motore/trasmissione oscillante controllato da due ammortizzatori con serbatoio separato. I cerchi sono in lega, l’anteriore di 14“ e il posteriore di 13”, ma siccome lo scooter Honda strizza l’occhio ai fondi sterrati le coperture sono semi-tassellare: davanti una 110/80 e dietro una 130/70. Per quanto riguarda i freni, ci sono un disco a margherita davanti e uno dietro, rispettivamente di 240 e 220 mm Ø, con ABS a un solo canale.

La dotazione è completa: strumentazione TFT a colori da 5“ connessa con Honda RoadSync, sistema Smart Key, vano sottosella da 29 litri più un cassetto porta oggetti da 2 litri e parabrezza regolabile manualmente su cinque posizioni.

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