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EICMA 2026 - Ducati DesertX Rally, fango e sterrati alla bolognese

La Rally si distingue dalla DesertX base per una ciclistica specialistica con sospensioni a lunga escursione e diversi componenti per l’uso in fuoristrada

A EICMA 2026 la Casa di Borgo Panigale toglie i veli alla DesertX Rally, la versione più fuoristradistica della endurona di casa. La principale differenza rispetto alla DesertX standard riguarda la ciclistica. 

La Rally adotta una forcella KYB a cartuccia chiusa con steli di 48 mm con trattamento DLC e trattamento Kashima Coating sui foderi. L’escursione passa a 250 mm, 20 mm in più rispetto alla DesertX, mentre entrambi gli steli sono regolabili nel precarico e nei freni idraulici in compressione ed estensione. Anche al posteriore l’escursione cresce di 20 mm, arrivando a 240 mm. L’ammortizzatore è completamente regolabile e lavora con un sistema di leveraggi progressivi. Completa la dotazione un ammortizzatore di sterzo Öhlins regolabile, fissato direttamente al manubrio.

Cerchi e sospensioni dedicate

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La Rally mantiene le misure da maxi enduro con cerchio anteriore da 21 pollici e posteriore da 18, ma utilizza ruote a raggi Takasago Excel tubeless con 36 raggi al posteriore, quattro in più rispetto alla precedente generazione. Gli pneumatici di serie sono Pirelli Scorpion Rally Street nelle misure 90/90 all’anteriore e 150/70 al posteriore, ma, grazie alla tripla omologazione, sono inoltre disponibili altre coperture della gamma Pirelli Scorpion. L'impianto frenante è Brembo, con pinze monoblocco M4.32e nuovi dischi anteriori da 305 mm. Specifici per la Rally sono anche il paracoppa rinforzato, il parafango anteriore alto e la sella in pezzo unico. Il serbatoio in polimero ha una capacità di 18 litri.

Motore V2 da 110 CV

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Il motore è il bicilindrico a V di 890 cm³ già utilizzato sulla DesertX standard, con distribuzione a quattro valvole per cilindro e sistema di fasatura variabile delle valvole di aspirazione IVT. La potenza massima è di 110 CV, mentre la coppia raggiunge 92 Nm. La rapportatura mantiene le prime quattro marce più corte e una sesta più lunga. Tra le dotazioni specifiche c'è anche lo scarico Termignoni omologato, con camicie in titanio e fondello in carbonio. Il telaio resta invece di tipo monoscocca, con il motore che svolge funzione portante e l'airbox integrato nella struttura. Il peso dichiarato in ordine di marcia è di 209 kg.

Elettronica e strumentazione

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La dotazione elettronica deriva dalla DesertX e comprende una piattaforma inerziale a sei assi, ABS Cornering, Ducati Traction Control, Ducati Wheelie Control ed Engine Brake Control. I sei Riding Mode sono Sport, Touring, Urban, Wet, Enduro e Rally, con tarature specifiche per la ciclistica della Rally nei due programmi dedicati al fuoristrada. L'ABS Cornering dispone di quattro livelli e può essere disattivato nei Riding Mode Enduro e Rally. Debutta inoltre il Ducati Quick Shift 2.0, privo di sensori esterni e quindi integrato nella meccanica del cambio.

La strumentazione è affidata a un nuovo TFT da 5 pollicicon risoluzione 800 x 480 e due prese USB. Sono disponibili tre modalità di visualizzazione: Road, Road Pro e Rally. Quest’ultima integra anche le funzioni di navigazione e il tripmaster.

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