EICMA 2026 - Benelli Tornado Naked Tre 903 Concept: bentornato 3 cilindri
Gran bella sorpresa a EICMA , Benelli rispolvera un tre cilindri in linea. La Tornado Naked Tre è un concept con tanti dettagli interessanti, tra cui un telaio modulare in tre pezzi e alette attive gestite dalla elettronicamente
Il ritorno del Tre
Per chi ha vissuto l'epopea Benelli dei primi anni Duemila, il marchio di Pesaro e tre cilindri sono quasi sinonimi: le Tornado Tre e le Tornado Naked Tre (le TNT 1130 e poi 899) sono state le moto "vessillo tecnologico". Il frazionamento era sparito con l'uscita di scena della TNT 899, e a EICMA 2026 riappare su una show bike che Pesaro presenta come la vetrina delle idee su cui stanno lavorando Centro Stile e reparto ricerca e sviluppo.
Motore tutto nuovo
Il motore è un tre cilindri in linea frontemarcia di nuova concezione, con cilindrata "vicina ai 900 cm³" (la Casa non dà il dato preciso) e un rapporto alesaggio/corsa fortemente superquadro che gli permette di arrivare a 14.000 giri. Pesa 56 kg, ha comando del gas ride by wire, frizione antisaltellamento, cambio elettronico bidirezionale ed elettronica appoggiata a una piattaforma inerziale a sei assi. Potenza e coppia non sono state dichiarate. Il terminale di scarico è stampato in 3D: secondo Benelli è una tecnica adatta a moto in piccolissima serie, quindi non aspettatevelo sulla prossima 125.
Telaio a mattoncini e aerodinamica attiva
La novità che invece potrebbe arrivare su molti modelli è il telaio modulare. Oggi l'industria usa spesso un telaio fisso come base comune per moto diverse, accettando qualche compromesso su quote e baricentro; Benelli propone il contrario, Motore triple inedito da 56 kg che gira a 14.000, telaio modulare in tre pezzi e alette attive gestite dalla IMU. Per ora è un concept (anteriore, centrale e posteriore) da sostituire singolarmente per ottenere rigidezze diverse a seconda dell'uso, con il vantaggio aggiunto di semplificare l'assemblaggio.
Sulla 903 i moduli anteriore e posteriore sono in alluminio, mentre quello centrale, che comprende il telaietto reggisella, è in materiale composito. Il resto della ciclistica è "da gara": forcellone in alluminio con campata rovesciata, freni Brembo, forcella Marzocchi e mono Öhlins pluriregolabili. Due dettagli rivelano un occhio alla praticità: la piastra superiore integra gli attacchi dei semimanubri e l'alloggiamento di un display orizzontale, e la presa d'aria frontale raggiunge l'airbox con un condotto flessibile che gira attorno al cannotto senza togliere angolo di sterzo. Il vero colpo di teatro sono le ali attive: la IMU ne varia l'incidenza in tempo reale in base a velocità, frenata, accelerazione e piega, con gestione separata tra lato destro e sinistro, e quando non servono rientrano nei convogliatori. Di date di produzione e prezzi, ovviamente, non si parla.
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