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Ducati torna italiana. Patritalia lancia l’offerta per acquisirla

La società d'investimento italiana Patritalia ha presentato un’offerta a Volkswagen per l’acquisto della casa di Borgo Panigale

Le indiscrezioni su un possibile cambio di proprietà per Ducati compiono un passo avanti significativo. La società d'investimento italiana Patritalia S.p.A. ha confermato pubblicamente di aver avanzato un'offerta formale al Gruppo Volkswagen per acquisire il 100% delle quote di Ducati Motor Holding.

Chi è Patritalia S.p.A. e qual è la sua missione

Fondata dall'imprenditore Manuel (Massimo) Ros, Patritalia S.p.A. è una holding d'investimento privata nata con un obiettivo strategico dichiarato: operare un "riacquisto industriale" dei marchi storici e delle aziende d'eccellenza italiane finiti nel corso degli anni sotto il controllo di gruppi esteri.

Con sede operativa dichiarata tra Roma e Modena e connessa al veicolo finanziario Roswealth, la società si presenta sul mercato raccogliendo capitali da investitori e fondi internazionali (principalmente provenienti da Stati Uniti ed Europa) con l'intento di convogliarli in Italia. La sua strategia di investimento mira ad acquisire quote di maggioranza o il controllo totale di brand del Made in Italy — dalla moda all'automotive, fino al design —, unendo capitale a lungo termine, ristrutturazione e sviluppo industriale guidato da una visione identitaria e culturale tutta italiana.

La missione: "Riportare l'eccellenza italiana a casa"

A riaffermare la posizione della holding sull'operazione Ducati è stato lo stesso Manuel Ros in un'intervista rilasciata alla testata RideApart, spiegando la natura della proposta inviata al colosso di Wolfsburg.

"Posso confermare che i rumor sono fondati. Patritalia S.p.A. ha espresso formalmente il proprio interesse ed è pronta ad acquisire il 100% di Ducati Motor Holding S.p.A.", ha dichiarato Ros. "La missione principale di Patritalia è 'riportare a casa' le nostre aziende iconiche attualmente in mano a gruppi esteri, riaffermando una visione, una creatività e uno spirito imprenditoriale autenticamente italiani."

Ros ha espresso forti riserve sulla gestione dei marchi italiani da parte di proprietà straniere, sostenendo che una governance estera tenda a prediligere metriche puramente finanziarie e industriali, sacrificando la passione e l'identità originaria del brand.

In caso di esito positivo della trattativa per Borgo Panigale, il piano d'azione prospettato da Patritalia prevederebbe:

  • Un incremento significativo degli investimenti nel reparto corse;
  • L'espansione ufficiale della presenza Ducati nelle categorie Moto2, Moto3 e Supermotard;
  • Il lancio del brand in nuovi segmenti del mercato motociclistico.

La posizione del Gruppo Volkswagen

Nonostante l'offerta annunciata da Patritalia, dal Quartier Generale di Wolfsburg filtra estrema cautela. Interpellato sulla vicenda, un portavoce del Gruppo Volkswagen ha rilasciato una dichiarazione interlocutoria:

"Ducati è un'azienda solida e di grande successo. La revisione del portafoglio fa parte della normale e responsabile gestione del Gruppo, ma al momento non è stata presa alcuna decisione in merito a una vendita di Ducati."

Pur senza smentire formalmente la ricezione della proposta d'acquisto, il colosso automobilistico tedesco non ha confermato l'apertura di un tavolo negoziale.

Lo sfogo sui social e i legami con il mondo Ducati

La vicenda si è arricchita di un ulteriore capitolo sulle piattaforme social, dove Manuel Ros ha ricondiviso la notizia contestando l'atteggiamento di parte della stampa e dell'ambiente finanziario italiano, accusati di ostacolare le iniziative volute per la riacquisizione del patrimonio industriale nazionale.

Attraverso i propri profili digitali, il manager ha inoltre mostrato scatti che testimoniano una sua presenza frequente nel paddock del Mondiale MotoGP, inclusi elogi e immagini che lo ritraggono nelle hospitality ufficiali durante i Gran Premi di Misano e del Mugello al fianco dell'Amministratore Delegato di Ducati, Claudio Domenicali.

Mentre il Gruppo Volkswagen prosegue le sue valutazioni strategiche globali, il futuro di Borgo Panigale resta al centro dei riflettori del settore automotive.

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