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Ducati punta forte sull'istruzione

In occasione dell’incontro svoltosi a Borgo Panigale, Ducati ha presentato le numerose iniziative finalizzate all’istruzione e alla formazione dei più giovani. Accanto ai progetti già consolidati se ne affiancano di nuovi grazie alla collaborazione con le Istituzioni e le Università del territorio

Ducati punta forte sull'istruzione
A scuola con Ducati
Da oltre 11 anni Ducati è attiva nella formazione e nell’istruzione dei più giovani. Nel 2006, per esempio, è nata Fondazione Ducati, realtà che attualmente opera su tre diversi fronti, cioè museo e patrimonio storico, education e sicurezza stradale. Tutte le attività di education realizzate sino ad oggi sono state infatti pensate e sviluppate in collaborazione con il mondo della Scuola, dell’Università e della Ricerca, mettendo a disposizione il patrimonio di competenze umane, tecniche e professionali di Ducati. Sono iniziative che hanno aperto nuove opportunità, sempre più sinergiche con istituzioni e territorio, forti anche del fascino e dell’appeal che le “Rosse di Borgo Panigale” esercitano sui giovani.
Anche per questo, nel gennaio 2018 è stato firmato un protocollo d’intesa con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca che dà una cornice istituzionale a tutte le attività nate in questi anni e che si potranno sviluppare in futuro.
Una di queste è certamente l’iniziativa Fisica in Moto, nata nel 2008 da un’idea messa a fuoco con il Liceo Malpighi e realizzata in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione Università e Ricerca. Un vero e proprio laboratorio dove ogni anno circa 9.000 studenti delle scuole superiori possono scoprire efficacia e fascino delle leggi fisiche che guidano gli ingegneri nella progettazione e realizzazione di moto e motori. Dal 2017 Fisica in Moto organizza anche corsi di formazione e aggiornamento per docenti di matematica e fisica e dirigenti scolastici e, dal 2018, ha iniziato a proporre anche agli studenti delle scuole medie un percorso creato “su misura” e loro dedicato. Numerose sono anche le collaborazioni strette negli anni a livello accademico: da 2014, per esempio, Ducati co-organizza con la Scuola di Ingegneria e Architettura dell’Alma Mater Studiorum Università di Bologna il Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria del Motoveicolo, con lezioni di tecnici ed esperti Ducati e percorsi di inserimento in azienda tramite stage finalizzati alla stesura della tesi di laurea. Da ricordare poi anche il progetto “Moto Student”, sviluppato grazie all’associazione Motor Valley University of Emilia-Romagna (MUNER) e inserito nel programma “UniBo Motorsport”. In tale contesto, il Racing Team dell’Università di Bologna ha realizzato un prototipo di moto elettrica da competizione, interamente progettata e costruita da un gruppo di studenti di Ingegneria supportati dalla Fondazione Ducati che ha debuttato sul circuito di Aragon proprio lo scorso ottobre.
“La formazione, culturale e tecnica, ha un ruolo fondamentale nella strategia di Corporate Responsibilty dell’azienda e della Fondazione Ducati – ha spiegato Claudio Domenicali presentando le 11 attività di formazione durante l’incontro svoltosi all’interno dello stabilimento produttivo di Borgo Panigale – In questo momento storico, dove la drammatica evoluzione tecnologica sta permettendo di trasmettere sempre crescenti quantità di dati e informazioni, ovunque nel pianeta a tempo zero e costo zero, l’elemento che a mio avviso può più di ogni altro permettere a territori e nazioni di mantenere una indipendenza culturale ed economica è la conoscenza. Per questo Ducati si è attivamente impegnata su molteplici filoni per contribuire alla fertilizzazione del territorio che ci ospita. Siamo orgogliosi delle attività che proponiamo, che creano un percorso con differenti strumenti di formazione”. “Quella tra Università di Bologna e Ducati è una sinergia solida, frutto di una collaborazione avviata ormai da diversi anni che ha permesso di ottenere importanti risultati sul fronte della formazione, della ricerca e nel campo del trasferimento tecnologico – ha aggiunto Francesco Ubertini, Magnifico Rettore Alma Mater Studiorum Università di Bologna – Insieme abbiamo potuto avviare uno specifico percorso di studi in Ingegneria del Motoveicolo all'interno della laurea magistrale in Ingegneria Meccanica, che offre agli studenti anche la possibilità di realizzare tirocini e attività di ricerca per la tesi direttamente in azienda". 
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