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Guzzi DML Airforce, per ricordare Giovanni Ravelli

L’ultima creazione dell’officina Death Machines of London si chiama Airforce: è stata costruita sulla base di una Le Mans 2 in memoria di Giovanni Ravelli, pioniere dell’aviazione e co-fondatore di Moto Guzzi. A ispirare i meccanici inglesi proprio uno dei biplani di Ravelli

Guzzi DML Airforce, per ricordare Giovanni Ravelli
Omaggio al fondatore
Giovanni Ravelli non vide mai la sua azienda, la Moto Guzzi, creata insieme con Carlo Guzzi (entrambi erano stati piloti dell'Aviazione militare durante la Prima guerra mondiale) e il meccanico Giorgio Parodi: Ravelli morì durante un volo di prova prima che nascesse ufficialmente l'azienda di Mandello del Lario. Ma la sua storia è nel marchio aziendale: è l’Aquila dell’aviatore, inserita proprio in sua memoria. Nel giorno del 130° anniversario della nascita di Ravelli, i preparatori di Death Machines of London hanno presentato la Airforce, special costruita in soli 112 giorni su una Moto Guzzi Le Mans MkII trovata abbandonata in un deposito del Sud d'Italia e realizzata ispirandosi alle forme di uno dei biplani pilotati da Ravelli. Racconta James, co-fondatore di DML: “Una volta trasportata nella nostra officina a Londra, abbiamo proceduto al disassemblaggio. Il motore era ancora in ottime condizioni, senza nessun problema evidente. Abbiamo disassemblato, ispezionato, pulito al vapore e riassemblato il basamento e il cambio, sostituendo cuscinetti, guarnizioni e qualsiasi parte usurata. Abbiamo ricostruito le testate e ottimizzato i flussi. Abbiamo affidato la carburazione a un paio di Dell’Orto da 36 mm con pompa di ripresa, modificati. E il tutto è completato dai nostri cornetti di aspirazione e scarico libero”. I telaio Tonti è stato modificato a fondo: rimossa ogni parte non necessaria, è aumentato l’angolo di sterzo di 3 gradi, sostituito il forcellone originale con uno di derivazione California con capriata di rinforzo e monoammortizzatore. Per il colore del telaio e della ruota anteriore i preparatori inglesi hanno creato ad hoc l’“Airforce Grey”. Le ruote sono composte da mozzi di derivazione California - modificati, con cerchioni in alluminio da 21x3.00; a quella posteriore è stata aggiunta una copertura in alluminio, realizzata artigianalmente. Il tutto è completato da gomme Firestone. Le piastre di sterzo sono di derivazione Cagiva, mentre la forcella arriva da un’Aprilia RS250 con molle e steli modificati. Lo scarico d’ispirazione aeronautica invece è stato specificatamente realizzato da Hagon per DMOL. L’impianto frenante vede all’anteriore due pinze Brembo a quattro pistoncini lavorati dal pieno, con una pompa Brembo RCS; i dischi in acciaio da 300 mm, invece, sono stati progettati e fabbricati da DMOL, così come i tubi dei semimanubri e le manopole. Le leve sono le prime create interamente da DMOL (le Lever Type IN0): lavorate al CNC in alluminio aeronautico, saranno a breve disponibile come aftermarket. L'Airforce ha proiettore allo Xenon, fanalino posteriore a led inserito in un supporto in alluminio, strumentazione ridisegnata con illuminazione regolabile e carrozzeria battuta a mano in alluminio, costruita con la tradizionale tecnica che utilizza uno scheletro in legno poi ricoperto con pannelli lavorati su ruota inglese. Tocco fuori dagli schemi per la chiave di avviamento: è un jack per chitarra elettrica, questa Guzzi deve suonare proprio bene...

 



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