Salta al contenuto principale

Dark custom: la Honda CX500 secondo Cowboy’s Company

Una CX500 rinasce a Taiwan grazie al lavoro di Cowboy’s Company, atelier con base a Tamsui, a nord di Taipei. Il progetto parte da una revisione completa della ciclistica e da un’impostazione completamente rivista 

Arrivata nel 1978, la CX500 di Honda era una moto che rompeva con i canoni stilistici dell’epoca. L’ottimo bicilindrico a V trasversale raffreddato a liquido con trasmissione ad albero cardanico sembrava “appeso” al telaio e, assai compatto, regalava alla moto una silhouette particolarmente snella. C’era poi il cupolino, piccolo, che integrava faro e strumentazione, contribuendo ad un insieme essenziale ma con un’impronta comunque sportiva. Un’estetica insomma piuttosto insolita per la fine degli anni Settanta.

Image

 La CX in versione originale

Ve la raccontavamo qui: Honda CX 500, la "G uzzi giapponese" era avanti anni luce

Ma i gusti sono gusti e, oggi, molti customizer hanno eletto la vecchia CX500 a base di partenza per estrose (e spesso radicali) personalizzazioni. L’esemplare protagonista di questo progetto si trova a Taiwan e, più precisamente, nelle mani di Cowboy’s Company, atelier con sede a Tamsui, a nord di Taipei, già noto per custom su base sia giapponese che americana. Il proprietario, residente a Taichung, ha richiesto una café racer bassa e aggressiva, pensata per le strade di montagna dell’isola. Questo il risultato…

Ciclistica completamente rivista

Image

La moto è stata smontata integralmente e riprogettata partendo dalla ciclistica. L’avantreno originale è stato sostituito con quello di una Yamaha YZF-R6, comprensivo di forcelle, piastre e ruota. Una scelta che introduce geometrie e impianto frenante moderni su una piattaforma nata quasi cinquant’anni fa. Al posteriore, il lavoro è ancora più profondo: il team ha realizzato un sistema di sospensione multi-link su misura, abbandonando lo schema originale a doppio ammortizzatore per migliorare controllo e risposta sotto carico. Il forcellone ospita ora una ruota CNC da 5,5 pollici con pneumatici Dunlop Sportmax. Se il mozzo cardanico è stato mantenuto, il freno a tamburo originale lascia invece spazio a un disco forato.

I dettagli 

La parte superiore è dominata da una coda in alluminio realizzata a mano, con fanale integrato e linee pulite in stile tracker. Il serbatoio, anch’esso lavorato artigianalmente, è stato modellato per integrarsi con il codino e ospita un piccolo display GPS inserito nella parte superiore. 

Image


La posizione di guida è stata radicalmente rivista con pedane arretrate, che impongono una postura più raccolta e coerente con l’impostazione café racer. 
Anche l’impianto di scarico è stato completamente rifatto: i due collettori, provenienti dal bicilindrico anteriore, scorrono verso il retro con andamento asimmetrico e terminano con terminali a coni rovesciati Le linee sono state sagomate a mano e completate con paracalore dedicati. 

Image

Bellissima la verniciatura, curata da Rover Works, che combina nero e argento con dettagli in foglia metallica e sottili filetti decorativi. Il risultato è una superficie a gradiente, discreta ma capace di cambiare percezione a seconda della luce. L’effetto non è niente male…


 

Aggiungi un commento
singletv
Mer, 20/05/2026 - 19:38
Mamma mia come hanno VANDALIZZATO la mia CX 500 ROSSA Uguale a quella in Foto in Versione Originale !!!!! Questa Dark custom Giapponese E' un Vero OBROBRIO con quella Sella Schifosa, Senza Parafango e quel Portatarga Assurdo e Schifosissimo !!!!!!! Dopo aver Viaggiato per circa 30 Anni la mia CX 500 DEL 1982 ... L' Unica Cosa Buona che Vedo in questa Pseudo Moto sono Solo Solo i Doppi Freni a Disco Anteriori e i Grande Disco POSTERIORE che nella CX 500 Originale era un Freno a Tamburo !!!!!