Creata la super lega che rivoluzionerà telai e motori. Forse
Si tratta di una lega creata da un gruppo di ingegneri australiani che promettono un materiale annunciato come due volte più resistente dell’acciaio
Dall’Australia rimbalza la notizia di un nuovo materiale che se andasse in porto potrebbe rivoluzionare la costruzione delle ciclistiche e dei motori. Si tratta di una lega creata da un gruppo di ingegneri della Monash University, un materiale annunciato come due volte più resistente dell’acciaio e circa tre volte più resistente delle leghe di alluminio convenzionali, e che manterrebbe anche un certo grado di flessibilità invece di diventare fragile, problema ricorrente nei materiali ad altissima resistenza.
Gli atomi sono orientati
Tutto è dovuto ad una struttura interna atomicamente ordinata, ottenuta con un inedito processo di produzione che porta le molecole dei materiali a organizzarsi in una struttura interna pressoché perfetta, cioè disponendosi in modo molto più uniforme così da ridurre drasticamente i difetti congeniti nei metodi di fusione tradizionale. Il nuovo materiale viene ottenuto da una miscela di titanio, afnio, tantalio, niobio e zirconio che viene riscaldata più lentamente e a una temperatura inferiore rispetto a quella normalmente impiegata per la produzione di leghe; il ciclo termico più lento dà agli atomi il tempo di disporsi naturalmente anziché rimanere bloccati in posizione. Dunque viene ottenuta una nuova forma di architettura atomica altamente ordinata, per cui in gran parte priva dei difetti che normalmente limitano la resistenza di una lega a causa delle imperfezioni microscopiche e dei punti deboli insiti in una struttura interna casuale. L’innovazione dunque sta non soltanto nella composizione dei metalli ma nel fatto che il processo produttivo permette agli atomi di organizzarsi in una struttura interna molto più resistente.
Più leggeri e più resistenti
Un metallo del genere potrebbe significare grossi risparmi di peso e maggiore resistenza con vantaggi evidenti nella guida della moto, se impiegato per telai e forcelloni, e nella progettazione dei motori. Però è prudente non farsi prendere dall’entusiasmo perché si tratta di una scoperta di laboratorio ancora allo studio: per andare in produzione sono necessari materiali che possano essere prodotti in grande quantità, lavorati con facilità ed abbiano un prezzo ragionevole. E queste sono cose ancora tutte da verificare.
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