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Casco sui monopattini? Le società di sharing contro la decisione di Firenze

I gestori dei monopattini in sharing a Firenze sono pronti a ricorrere al Tar contro l'ordinanza del sindaco del capoluogo toscano che, nelle scorse settimane, ha reso obbligatorio l'uso del casco anche sui monopattini a noleggio: "Non siamo contro i caschi, ma non ci è stato dato il tempo di organizzarci"

Casco sui monopattini? Le società di sharing contro la decisione di Firenze
Casco sì o no?
È guerra tra il sindaco di Firenze Dario Nardella e le società di che si occupano della gestione dei monopattini in sharing. Oggetto del contendere un'ordinanza che, dal primo febbraio renderà obbligatorio l'uso del casco sui monopattini, anche a noleggio. Ricordiamo che per legge l'uso del casco è obbligatorio solo per i minorenni, ma i comuni possono adottare regole più severe. Una misura voluta dal primo cittadino del capoluogo toscano per tutelare la salute di chi utilizza questi mezzi: "Il monopattino è comodo, ma può essere anche pericoloso, soprattutto in una città come la nostra, dove le strade sono lastricate in pietra ed è più facile scivolare".
Misura, però osteggiata dalle società di sharing che hanno deciso di ricorrere al Tar. Spiega Antonio Campione, amministratore di Timove Srl, una delle società attive su territorio fiorentino: "Non abbiamo niente contro la sicurezza e siamo i primi a consigliare l'utilizzo del casco ai nostri clienti. Ma non abbiamo avuto il tempo di organizzarci e questo provvedimento, che non è previsto dal codice della strada, rischia di danneggiarci".  Il timore delle società, ovviamente, è quello che la necessità di doversi portare dietro un casco possa scoraggiare i potenziali clienti, rendendo l'operazione di noleggio più scomoda e sicuramente meno invitante.
"Potremmo prevedere un bauletto che contenga il casco - continua Campione - ma al momento i mezzi non ne sono provvisti. Per farlo, oltre all'omologazione, occorrono tempo e investimenti. E in questo momento, così difficile per l'economia, non è così banale". Insomma, la vita dei monopattini in città continua a essere complicata. La legislazione è tuttora latitante in molte delle questioni che li riguardano e la sicurezza è tendenzialmente lasciata alla buona volontà degli utilizzatori. Al netto della loro evidente utilità, soprattutto per snellire il traffico urbano, è necessario che si arrivi al più presto a una legislazione che metta al centro di tutto la sicurezza.