Café alla turca: Royal Enfield Continental GT 650 diventa racer
Bunker Custom Cycles di Istanbul trasforma la Continental GT 650 in un café racer con velleità aeronautiche. Costruzione impeccabile, colori... un po' meno
Alla base un'idea precisa
Mert e Can Uzer lavorano a Istanbul in coppia, con la calma di chi sa già dove vuole arrivare prima ancora di mettere mano alla moto. Il loro laboratorio si chiama Bunker Custom Cycles, e negli anni ha prodotto special su base Honda, Ducati e ora, per la prima volta, su una Royal Enfield. La base scelta è la Continental GT 650, bicilindrico parallelo raffreddato ad aria e olio da 648 cm³, 47 CV e circa 53 Nm di coppia: una moto che già di suo strizza l'occhio al café racer classico, ma che secondo i fratelli Uzer arrivava al traguardo solo a metà. "Volevamo renderla più risolta, più pulita, più seria" — e il punto di partenza è stato il belloissimo cupolino. Una struttura nuova in plastica rinforzata con fibra di vetro, composta da sei pannelli uniti da bulloni M3 in acciaio inox nero: l'effetto finale è quello di una fusoliera rivettata, con un rimando all'aviazione che non è mai esplicito ma che si capisce subito. Per montarla correttamente hanno modificato la parte anteriore del telaio tubolare in acciaio, aggiungendo un supporto da 2 mm direttamente allo sterzo. I manubri clip-on sono stati abbassati di 2,5 cm per accompagnare la posizione di guida alla nuova geometria. Sul retro, il telaietto sottosella originale è stato accorciato e inclinato verso l'alto, e la coda in vetroresina integra un faretto a LED. Sul fianco campeggia il numero 15: il numero fortunato del proprietario, tale Nephan, che ha consegnato la moto ai Bunker con una direzione di massima e poi si è tolto di mezzo lasciando a loro le decisioni finali.
Come la fusoliera di un aereo di qualche decennio fa
Il problema dei colori
La parte tecnica non fa una piega, e l'utilizzo degli scarichi Zard è un esempio efficace del metodo dei due fratelli: quei silenziatori erano pensati per il monocilindrico Royal Enfield da 350 cm³, ma adattati in configurazione doppia e simmetrica sul 650 parallelo funzionano — e il tono leggermente metallico che ne risulta si sposa bene con il carattere del motore. Meno lineare, invece, la gestione cromatica. Il serbatoio rimane argento con il logo Royal Enfield in rosso e giallo, carenatura e coda sono nere con filettatura oro, la sella è rivestita in pelle marrone. Tre mondi che convivono nella stessa moto con una certa tensione: non impossibile, ma che lascia qualche rimpianto su cosa sarebbe venuto fuori con una scelta più coerente, ad esempio un elegantissimo "tutto nero" avrebbe trasformato questa Continental in qualcosa di davvero cattivo. I fratelli Uzer lo sanno, e non a caso offrono la possibilità di replicare questa special in qualsiasi combinazione cromatica il cliente voglia. La struttura c'è, l'idea c'è: il pennello si può sempre riprendere in mano.
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