NOVITA' MOTOCICLISMO

Bottpower XR1-212, la bomba bicilindrica che arriva dalla Spagna

C’è un’officina in Spagna, precisamente a Valencia, specializzata nella costruzione di bombe a due cilindri. Si chiama Bottpower e questa è la loro prima moto importata in Italia, un'inaspettata e sexy divoratrice di curve sterrate

Bottpower XR1-212, la bomba bicilindrica che arriva dalla Spagna
Una Buell ipervitaminizzata
Intanto, per iniziare, conviene svelare l’arcano: quel BOTT sta per Battle of The Twins, una categoria di moto da corsa, molto popolare negli anni Ottanta e Novanta, basata sul credo del bicilindrico a quattro tempi. Non importa che fosse a L a V o di qualsiasi altra forma, il bello stava nel fatto che chi correva lo faceva su bombe piene di coppia e con due poderosi pistoni scalcianti.
Su queste nobili basi poggia la filosofia di Bottpower, una piccola società spagnola con sede a Valencia, Spagna. Sono specializzati nella progettazione e costruzione di motociclette su ordinazione. Inoltre progettano e realizzano componenti, sistemi e prototipi completi per altre aziende. Dalle racebikes a moto street legal, da una singola unità fino alla piccola serie.
Bottpower è gestita da David Sánchez, ingegnere meccanico con un sacco di esperienza sia nella progettazione, sia nell’arte meccanica vera e propria. Il passato e il presente sportivo di David non mentono: il 2016 è stata la sua decima stagione di lavoro come ingegnere di pista in campionati come il CEV (Campionato Spagnolo). Inoltre ha lavorato nelle categorie Superbike, Supersport e Moto2, Mondiale Endurance e nel campionato asiatico.
Al Motor Bike Expo ha debuttato la Bottpower XR1-212, moto costruita artigianalmente da Sanchez, che ha trovato il suo importatore italiano in Stefano Caracchi, un passato da ex pilota dei GP (ha corso nel Mondiale 125 e 250) e team manager, ma, soprattutto, figlio di quel Rino Caracchi che con Gini Nepoti fondò nel 1969 la NCR: sancta sanctorum delle Ducati. Insomma la forza dei bicilindrici è possente nella famiglia Caracchi...
La Bottpower XR1-212 è una special molto special, costruita a misura dell'acquirente, che può scegliere sospensioni, ruote, freni, preparazione del motore, elettronica, ed anche la colorazione, così da poter contare su un pezzo assolutamente unico ed esclusivo.
La base è Buell, con il motore 1203 bicilindrico a V raffreddato ad aria e olio che eroga una potenza di partenza di 100 CV (ma si può arrivare fino a 150…); il telaio è disponibile sia in acciaio che in titanio e nei particolari si vede la mano di David Sanchez. La sua definizione della XR1 è chiara: "Una eccitante sportiva con motore bicilindrico a V con l'estetica di una moto da flat track". E proprio questo suo aspetto da divoratrice di piste ovali è la caratteristica che la distingue.
Dopo Verona sarà possibile ammirare la Bottpower XR1-212 a Bologna, nello store ufficiale di via Galliera 2/b che aprirà nel prossimo mese di marzo.
I costi per un simile gioiello variano a seconda della personalizzazione, partendo da 20.000 euro per quella che possiamo definire la versione standard. Tempo di consegna tre mesi dal momento dell'ordine. Per le cose belle ci vuol pazienza, si sa. E un portafogli generoso.


NOTIZIE CORRELATE
  • News
    10 Agosto 2019
    Oggi e domani a Payerne nel cantone svizzero di Vaus va in scena lo Steel Trophy, un evento che darà modo di vedere le evoluzioni dei piloti di flat track in sella a moto di ieri e di oggi. Si annuncia un grande spettacolo, se siete da quelle parti conviene passarci 
  • News
    31 Luglio 2019
    Gli spagnoli di Bottpower stanno sperimentando la stampa in 3D in titanio per la realizzazione di pezzi speciali. Inseriti i dati nell’apposito software, il computer calcola pesi e volumi ideali inviando i risultati alla stampante
  • News
    29 Luglio 2019
    Pronostico della vigilia rispettato nella prima prova della Flat Track Cup, la Coppa del Mondo organizzata dalla FIM che richiama ogni anno i migliori specialisti del traverso europeo. Forte dei cinque titoli consecutivi conquistati, Francesco Cecchini, in sella ad una Zaeta, fa sua gara 1 disputata nell’ovale di Terenzano (UD), precedendo due autentiche sorprese: l’austriaco Manuel Hagleitner e il marchigiano Daniele Moschini