Ather Redux, lo scooter elettrico che sperimenta le fibre naturali al posto della plastica
Presentato come concept, il Redux è un prototipo che esplora nuove soluzioni per la mobilità elettrica utilizzando materiali sostenibili come le fibre di lino. Un progetto che unisce design, prestazioni e attenzione all’impatto ambientale.
Nel panorama globale della mobilità, specie nel settore elettrico, oltre al massimo rendimento dei motori ci si sta spingendo verso l'impiego di materiali dal basso impatto ambientale. Honda, ad esempio, sta utilizzando in modo sempre più frequente il Durabio; materiale plastico a base biologica derivato dal mais non edibile e impiegato per la realizzazione di componenti delle sovrastrutture o parabrezza. Proprio in questa direzione che si inserisce Ather Energy, azienda indiana fondata a Bangalore nel 2013 e tra i pionieri degli scooter elettrici nel proprio mercato di riferimento. Con il prototipo Redux, l’Azienda dimostra come sia possibile impiegare fibre al 100% di origine naturale come la fibra di lino.
Carena e scudo "intrecciati"
Redux nasce inizialmente come esercizio stile, con l’obiettivo di immaginare come e dove arriverà il futuro dei veicoli elettrici. Uno degli elementi centrali del concept è l’utilizzo di compositi in fibra di lino sviluppati dall’azienda svizzera Bcomp. Le sovrastrutture del veicolo, come la carena e altri pannelli della carrozzeria, sono realizzate in ampliTex, un materiale intrecciato ottenuto da fibre naturali riciclabili.
Il tutto è montato su un telaio in alluminio, sviluppato per rendere lo scooter maneggevole e leggero, limitando il più possibile il consumo di energia.
Dal punto di vista ambientale, ampliTex offre un’impronta di carbonio nettamente inferiore rispetto a materiali tradizionali come ABS, fibra di vetro o fibra di carbonio. Secondo i dati forniti dal produttore, la riduzione delle emissioni di CO₂ può arrivare fino all’85% rispetto a soluzioni equivalenti con le suddette fibre. Inoltre, il materiale consente opzioni di fine vita più sostenibili, come l’incenerimento con recupero energetico.
Ecologico, ma anche stiloso!
Oltre agli aspetti ecologici, il composito in fibra di lino diventa anche un elemento estetico. La texture intrecciata rimane visibile e si integra nel linguaggio di design “inside-out” adottato da Ather, che valorizza componenti esposti e superfici ridotte al minimo. In questo modo, il materiale non è nascosto, ma diventa parte attiva dell’identità del veicolo.
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