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Aprilia RSV4 Superbike, abbiamo provato la campionessa

Poco prima dei test ufficiali SBK 2013 abbiamo avuto la possibilità di fare qualche giro con l’Aprilia RSV4 che ha vinto il Mondiale Superbike con Max Biaggi. Una belva da trattare con cura, ma dotata di controlli elettronici molto raffinati

Aprilia RSV4 Superbike, abbiamo provato la campionessa

Il test prima di Biaggi

Poco prima dei i test ufficiali 2013 della Superbike, abbiamo avuto la possibilità di provare l’Aprilia RSV4 campione del mondo sul circuito di Argon Motorland. La moto, per l’occasione, era stata “imbrigliata” con controlli elettronici invasivi per non avere “brutte sorprese” e poterla riconsegnare a Biaggi per proseguire i test. Nelle mani esperte del nostro Dario Marchetti ha mostrato doti da vera “campionessa”, un mezzo impegnativo da tenere a bada e con un’elettronica vicina a quella utilizzata sulle MotoGP.



Elettronica e agilità

Il primo impatto in sella è rassicurante: la posizione di guida è “pistaiola” ma accogliente, l’ergonomia perfetta, i comandi al manubrio intuitivi. Una volta usciti dal box ci si rende subito conto che ci vuole parecchio mestiere per gestire i cavalli dell’RSV4: il quattro cilindri a V dà il meglio agli alti regimi, è prontissimo nell’erogare la potenza e spinge lineare fino a ben 15.000 giri. La frizione si usa solo per partire, dato che il cambio elettronico “quick shifter” dell’RSV4 permette anche di scalare le marce senza tirare la leva. L’elettronica viene in aiuto anche per gestire le impennate in uscita di curva, che sono contenute ma… inevitabili: l’avantreno “galleggia” per pochi metri ma non perde direzionalità mentre la trazione del posteriore è impressionante e spara l’RSV4 verso la curva successiva. Spingendo forte tutto avviene molto rapidamente, i movimenti del corpo in sella devono essere veloci per assecondare l’Aprilia che è agilissima, rapida nel “prendere la corda” e mantenere la traiettoria con una precisione impressionante. L’impianto frenante Brembo permette staccate al limite in sicurezza, è potentissimo ma sempre ben modulabile.    


La scheda tecnica

Motore: Aprilia 4 cilindri a V longitudinale di 65°, 4 tempi, raffreddamento a liquido, distribuzione bialbero a camme (DOHC), quattro valvole per cilindro
Cilindrata: 999 cc
Regime massimo: 15000 rpm
Potenza massima: 220 CV
Alimentazione: cornetti di aspirazione ad altezza variabile controllati da centralina controllo motore, iniezione elettronica con 8 iniettori e gestione Ride-by-Wire di ultima generazione
Rapporto di compressione: 14,5:1
Cambio: estraibile a sei rapporti
Frizione: multidisco in bagno d'olio con sistema antisaltellamento
Gestione elettronica: Aprilia Racing ECU per accensione, iniezione, regolazione cornetti variabili, gestione del sistema Ride-by-Wire e controllo di trazione
Telaio: regolabile in alluminio a doppia trave con elementi fusi e stampati in lamiera
Sospensioni: Öhlins
Freni: Brembo
Peso: 165kg

 



COMMENTI
Ritratto di giggio
17 Ottobre 2012 ore 09:52
Beato Marchetti che si guida sti mostri!
Ritratto di topomoto
17 Ottobre 2012 ore 10:33
Gli roderà a Biaggi che l'abbiamo provata prima i collaudatori di In Sella?
Ritratto di mvagusta
17 Ottobre 2012 ore 12:57
a che livelli siamo arrivati: 220 cavalli e 165 kg di peso: mostruosa!!!
Ritratto di lallicus
lallicus BMW Serie R GS R 1200 GS Adventure Abs 2004
17 Ottobre 2012 ore 13:05
Beh, facendo due conti al volo, direi che è come guidare una berlina media con "appena" 2400 cv... NON MALE DAVVERO! :D:D:D:D Manco le dragster!!!
Ritratto di Marco400
Marco400 Honda CBR 125/250 R CBR 250 R 2011
17 Ottobre 2012 ore 15:02
Che fortuna Marchetti. Vorrei fare pure io il tester...
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