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Alp Racing & Design: a 322 km/h con un motore Triumph del 1956

Alp Sungurtekin ha deciso di superare il muro delle 200 miglia orarie a Bonneville, ma per rendere la cosa più difficile ha pensato bene di utilizzare un motore Triumph del 1956. L'impresa è costata 1.500 ore di lavoro e alla fine il record non è arrivato. Poco male, ora si corre a  El Mirage e questa volta non si può fallire...

Alp Racing & Design: a 322 km/h con un motore Triumph del 1956
Appuntamento a Los Angeles
Alp Sungurtekin è un designer industriale che nel 2001 ha fondato a Los Angeles la Alp Racing & Design, factory dedicata alla creazione di moto speciali, con una predilezione particolare per quelle spinte dai motori Triumph bicilindrici "Pre-Unit", cioè con cambio separato. Per testare e sviluppare i propri prodotti, Alp ha subito individuato il lago salato di Bonneville come location migliore, inevitabile visto il filo che lega Triumph a questo luogo mitico. Alla crew dal 2007 si è poi aggiunta la bella Jalika, il capo tecnico che gestisce la squadra, aiuta a ricostruire i motori nelle camere d'albergo e riesce a far partire Alp in tutta sicurezza dalla linea di partenza. L'ultima sfida che i due si sono posti è raggiungere le 200 miglia orarie (322 km/h) a Bonneville, ovviamente, con uno streamliner spinto da un bicilindrico inglese uscito dalla catena di montaggio ben 68 anni fa.
Rispetto al propulsore originale è cambiato quasi tutto e così la potenza è passata da 33 CV a oltre 150 CV. Quello di Bonneville non è il primo tentativo per Alp e Jalika. La loro precedente moto, la “A Bike”, detiene il record di classe per motori vintage, strappato a 175 mph (282 km/h). Basandosi su questa piattaforma collaudata, Alp e Jalika hanno puntato alle 200 miglia orarie, utilizzando un modello del 1956: il progetto è stato battezzato Target 200. Questa volta, però, Alp ha dovuto affrontare una nuova sfida: creare un'ampia e profilata carenatura che avvolgesse il suo mezzo. “Adoro l'alluminio, quindi ho deciso di usarlo", afferma Alp. Tutto è stato fatto artigianalmente. “Per l'intera costruzione, escludendo la verniciatura, sono state necessarie più di 1.500 ore", confessa Alp, "la sola testata del cilindro ha richiesto più tempo della costruzione dell'intero telaio partendo da zero". Ogni parte di questa Triumph è stata progettata o fabbricata per uno scopo, a volte aerodinamico o funzionale, e talvolta per rispettare il regolamento (la figura del pilota deve essere visibile lateralmente). Il motore 650 raffreddato ad aria, è ora "raffreddato a carburante", attraverso un mix di nitrometano. C'è anche un sistema di lubrificazione a "perdita totale", che vede l'olio semplicemente passare attraverso il motore e finire a terra, anziché essere recuperato. La testa del cilindro profondamente modificata, è stata ruotata di 180 gradi, quindi l'aspirazione è nella parte anteriore e i tubi di scarico sono nella parte posteriore e corrono tra le cosce di Alp. La T200 ha un doppio sistema di alimentazione: per l'avviamento iniziale e tenere il minimo, Alp utilizza "semplice" benzina che proviene da un serbatoio esterno, quando è sulla linea di partenza passa al nitrometano che una pompa meccanica si occupa di pescare dal serbatoio posto sotto la sella e che, attraverso un paio di carburatori Amal GP da 1½ pollici, raggiunge il motore.
Sul lago di Bonneville, Alp e la sua T200 hanno raggiunto solo le 170 mph e hanno registrato una velocità di cronometraggio ufficiale (media tra due passaggi) di 149 miglia all'ora. A pesare è stato il peggioramento delle condizioni del sale nell'ultimo lancio. Ora il piano di Alp è modificare il telaio, in modo che la T200 possa correre a maggio a El Mirage, il lago asciutto appena fuori Los Angeles. La superficie di El Mirage è composta di argilla e limo, invece che di sale saturo d'acqua, ed è stata paragonata a un campo arato. Avere la trazione giusta può essere problematico su questa pista che, oltretutto, è più breve di Bonneville, ma qui per fare un record basta un solo passaggio e i piloti auto hanno già passato i 300 km/h...
Qui sotto il video dell'esperienza di Alp a Bonneville.



 
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