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Addio a Sandro Dall’Ara, una vita dedicata alle moto

Pilota, imprenditore e per decenni punto di riferimento del motociclismo bergamasco, si è spento a 82 anni. Il suo nome è legato soprattutto all’enduro, alla Honda e alla famiglia Dall’Ara, presente nel mondo delle due ruote fin dal 1929

Il mondo del motociclismo piange Sandro Dall’Ara, scomparso nella notte tra il 10 e l’11 settembre all’età di 82 anni. Pilota prima e imprenditore poi, per decenni è stato uno dei punti di riferimento delle due ruote a Bergamo, continuando una tradizione familiare iniziata quasi un secolo fa.

Dalle gare alla Sei Giorni

Nato il 26 agosto 1944, Dall’Ara era cresciuto in una famiglia che alle moto aveva legato tanto il lavoro quanto lo sport. Il primo negozio era stato aperto a Bergamo da Urbano Dall’Ara nel 1929; nel Dopoguerra l’attività era poi passata ad Aldo e successivamente ai figli. Sandro aveva cominciato molto presto con le gare di regolarità. Nel 1962, appena diciottenne, arrivò la vittoria nel 1° Premio Coni, seguita l’anno successivo dal Trofeo FMI, allora Campionato italiano junior. Nel 1966 si mise in luce alla Valli Bergamasche e nel 1967 conquistò il titolo provinciale. Tra i risultati più importanti della sua carriera ci sono poi le due medaglie d’oro alla Sei Giorni Internazionale di Regolarità, ottenute nel 1968 a San Pellegrino Terme e nel 1969 a Garmisch-Partenkirchen.

Il lungo legame con Honda

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Conclusa l’attività agonistica, le moto rimasero al centro della sua vita professionale. Nel 1972 nacque il motosalone Dall’Ara e nel 1978 iniziò la collaborazione con Honda, con la concessionaria che divenne riferimento della Casa giapponese per Bergamo e provincia. Un passaggio particolarmente importante arrivò nel 1982, quando Honda Italia affidò a Dall’Ara la commercializzazione della famiglia XR, inizialmente sul mercato italiano e successivamente anche in Europa. Un rapporto che portò il nome Dall’Ara anche nelle competizioni: nel 1998 Gian Marco Rossi, sulla Honda XR250, conquistò il titolo mondiale della classe 250 4T, mentre alla Dakar arrivarono le partecipazioni con Fabrizio Meoni e lo statunitense Johnny Campbell
Nel 2006 l’attività si trasferì nella grande sede di via Carducci a Bergamo, rimasta per anni uno dei punti di riferimento Honda della zona e chiusa nel 2025.

L’ultimo saluto a Bergamo

I funerali si sono svolti lunedì 14 settembre nella chiesa del cimitero monumentale di Bergamo, alla presenza di numerose persone. Tra i ricordi arrivati dal mondo delle moto anche quello di Giacomo Agostini, che lo ha definito una persona “fantastica e per bene, un vero amico”. 
Dall’Ara lascia la moglie Carla e il figlio Vittorio. A poco più di un anno dalla scomparsa del fratello Franco, con lui se ne va un altro dei protagonisti di una famiglia che ha accompagnato per decenni la storia del motociclismo bergamasco.

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