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5 cose da sapere sullo scooter-Ténéré Yamaha RW 700

A EICMA 2026 la Casa giapponese ha presentato lo scooter-crossover RW 700, con motore CP2 da 70 CV della Ténéré 700. Ecco cinque caratteristiche che ancora  non sapete

Il segmento degli scooter adventure/crossover è nato ormai otto anni fa grazie all’X-ADV di Honda, modello che per primo è arrivato sul mercato innescando non poche discussioni tra gli appassionati, ma che ha poi dato vita ad uno dei segmenti di mercato più vivaci degli ultimi anni. Oggi di modelli che riprendono questo concetto dual-sport ce ne sono tantissimi, dai piccoli ottavo di litro ai 500 bicilindrici, passando per i 200 e i 300. 

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Eccolo in versione Explore, con barre di protezione laterali, seti di borse in alluminio, parabrezza fumé e paramani maggiorati

Yamaha ci arriva adesso, e lo fa con un'idea piuttosto radicale: si chiama RW700 e ha il bicilindrico CP2 di 689 cm³ della Ténéré, la trasmissione a catena, un cambio a sei marce con il sistema Y-AMT e la frizione multidisco in bagno d'olio. La Casa giapponese lo definisce "motorcycle-scooter crossover" e, dati alla mano, dello scooter ha la pedana, la sella e il vano per il casco; per il resto è una Ténéré con un vestito diverso.  Conosciamolo meglio nei prossimi 5 punti. 

1.    Linee squadrate ed essenziali

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Le linee sono squadrate e minimaliste, con grosso faro anteriore di forma rettangolare che riprende quello della Ténéré 700, ampio parabrezza regolabile, paramani e fianchetti che si estendono fino alla parte posteriore senza soluzione di continuità. Il posteriore è invece abbondante nelle dimensioni, con sella del passeggero molto ampia e agganci per le valige laterali.

2. Si guida anche a 18 anni

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Il bicilindrico crossplane CP2, ovvero un bicilindrico parallelo con distribuzione bialbero, raffreddamento a liquido e alimentazione attraverso corpi farfallati ride-by-wire dichiara, in questa configurazione, una potenza massima di 69,3 CV a 8.250 giri/min e 65 Nm tra 6.500 e 6.750 giri/min, Euro 5+, con la versione depotenziata a 35 kW guindi guidabile anche dai possessori di patente A2.  

3. Ha la piattaforma inerziale

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A bordo c'è la piattaforma inerziale a sei assi delle Yamaha di punta, che gestisce il controllo di trazione, lo slide control, il brake control in piega e il Back-slip Regulator che modula la coppia quando la posteriore si blocca in scalata. Le modalità Yamaha Ride Control sono cinque, divise in due famiglie: Road (Sport, Street, Eco) e Gravel (Explore ed Explore+, quest'ultima personalizzabile); solo in Gravel si può disinserire l'ABS posteriore. Di serie anche il cruise control compatibile con il cambio automatico, il limitatore di velocità regolabile YVSL, la smart key, l'avviamento a pressione singola e le frecce con spegnimento automatico e segnalazione di frenata d'emergenza.Il TFT da 5 pollici si collega all'app MyRide e al navigatore Garmin StreetCross, con presa USB-C nel cockpit. 

4. Niente variatore, ma tecnologia Y-AMT

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Rispetto alla stragrande maggioranza degli scooter, l’RW700 non ha una trasmissione primaria a variatore ma adotta la tecnologia Y-AMT di Yamaha. Si tratta di una trasmissione automatica robotizzata che offre due logiche di intervento: automatica (AT), dove sarà la centralina a gestire i rapporti, o manuale (MT), in cui l’operazione di passare da una marcia all’altra è affidata al pilota, il quale scegli il rapporto che preferisce con un comando a bilanciere collocato sul blocchetto elettrico sul manubrio sinistro. Rispetto al comando già visto su Tracer e MT, questo è stato rivisto nell’ergonomia in modo da poter essere gestito in modo migliore anche quando si guida in piedi in offroad. 

Logiche di intervento dedicate

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Sull’RW 700 l’Y-AMT è stato rivisto con un parastrappi gommato sulla frizione e molle diverse sull'asta del cambio per rendere le cambiate più morbide, e per la prima volta è stato tarato anche per il fuoristrada: in modalità Gravel il programma automatico non sale di marcia subito dopo l'apertura del gas e nemmeno mentre la ruota posteriore pattina, per lasciare al pilota un po' di derapata controllata sullo sterrato. Se la posteriore si blocca in frenata, la centralina riduce la capacità della frizione per non spegnere il motore.

5. Ciclistica 

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La ciclistica nasce su un telaio in tubi d'acciaio sostenuto da una forcella a steli rovesciati di 41 mm con 160 mm di escursione, mono con leveraggio ed escursione di 155 mm regolabile nel precarico su sette posizioni e nell'estensione. L’impianto frenante sfrutta un doppio disco anteriore di 298 mm con pinze radiali a quattro pistoncini e disco posteriore di 267 mm. Le ruote sono a raggi, 17 pollici davanti e 15 dietro, con raggi in acciaio inox (una prima per Yamaha) e gomme Pirelli Scorpion Rally STR tubeless, 120/70 e 160/60. Luce a terra di 170 mm, sella a 81 cm, interasse di 158,5 cm, serbatoio da 14 litri, peso in ordine di marcia di 221 kg con il pieno.

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Il vano sottosella è ampio e in grado di contenere anche un casco modulare.

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Ottavonano-IETTALO
Ven, 06/11/2026 - 11:32
A me ne basta dire una: “ il TENERE RW 700…..—È UNA CAGATA PAZZESCA…!!”…. 92 minuti di applausi…..
Punti di vista. Può piacere. Può non piacere. Sia l'estetica, sia il concetto di veicolo. Ma è innegabile che rappresenta un esperimento coraggioso di incrocio tra veicoli (moto e scooter) e ambito di utilizzo (urbano, extraurbano, off road moderato), con versatilità e contenuti tecnologici notevoli. Se è reale il dato di 221 kg con il pieno mi sembra un risultato molto interessante. Da provare, senz'altro. Personalmente l'X-ADV 750 non mi aveva entusiasmato, ma immagino che per chi proviene da un'esperienza scooteristica la valutazione possa essere diversa. Yamaha d'altra parte già con la/il Niken aveva dimostrato di saper osare (tra l'altro, inguardabile, ciclisticamente complicato, ma non si guidava neanche male, anzi).