Dakar 2026, tappa 1: Branch penalizzato, vince Canet. Primo spagnolo in vetta dal 2015
Il pilota Hero paga 6 minuti per eccesso di velocità e regala la vittoria al giovane della KTM. Sanders secondo, Brabec terzo
Canet si prende la tappa dopo la beffa di Branch
La prima tappa vera e propria della Dakar 2026 si è corsa tra Yanbu e Yanbu, con un percorso totale di 518 chilometri di cui 305 di prova speciale. La vittoria è andata a Edgar Canet della KTM, che ha chiuso davanti al compagno di squadra Daniel Sanders, staccato di poco più di un minuto. Sul terzo gradino del podio si è piazzato Ricky Brabec con la Honda ufficiale, a 1'32" dal vincitore. Ma il colpo di scena è arrivato dopo la bandiera a scacchi: Ross Branch, pilota del Botswana in sella alla Hero, aveva tagliato il traguardo per primo con 1'21" di vantaggio su Canet, ma si è visto infliggere una penalità di 6 minuti per eccesso di velocità. Una botta che lo ha fatto precipitare al settimo posto e ha regalato la vittoria di tappa allo spagnolo, già vincitore del prologo.
Tracciato selettivo, navigazione decisiva
I 305 chilometri cronometrati hanno messo subito in difficoltà i piloti, con tratti di sabbia mista a sezioni rocciose e una navigazione tutt'altro che semplice. Canet ha saputo gestire il ritmo con precisione, mentre Sanders ha provato a mettergli pressione senza mai riuscire davvero a impensierirlo. Brabec ha consolidato la terza posizione nonostante qualche difficoltà nella parte centrale della speciale, confermandosi tra i protagonisti di questa edizione. Ai piedi del podio si è classificato Luciano Benavides su KTM, ma con un distacco più importante rispetto ai primi tre.
Canet comanda, domani si fa sul serio
Con la vittoria di tappa Edgar Canet si prende la testa della classifica generale della Dakar , con 1'02" di vantaggio su Sanders. Un dato curioso: è la prima volta dal 2015 che uno spagnolo guida questa graduatoria, quando Marc Coma vinse l'ultima delle sue cinque Dakar. Terzo al momento Ricky Brabec, due volte vincitore della corsa, seguito da Tosha Schareina su Honda, Luciano Benavides e Ignacio Cornejo con la Hero. Domani la carovana affronta la seconda tappa, con partenza sempre da Yanbu e arrivo ad AlUla: 524 chilometri totali di cui 305 di speciale, con dune e guadi che metteranno ancora più pressione sulla navigazione. Sarà una frazione mista che inizierà a far capire chi potrà davvero giocarsi le posizioni di vertice.