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Bagger World Cup: Archie McDonald vince il titolo mondiale

L’australiano del Joe Rascal Racing conquista il primo titolo della Bagger Word Cup nella gara decisiva al Red Bull Ring. Gutiérrez chiude secondo, Granado terzo. Ecco la classifica e le parole del pilota

Archie McDonald è il primo campione della FIM Harley-Davidson Bagger World Cup. Il titolo è arrivato al termine dell’ultimo round stagionale, disputato al Red Bull Ring in Austria, dove l’australiano del Joe Rascal Racing ha difeso il vantaggio accumulato in classifica. La lotta per il campionato è rimasta aperta fino alla seconda gara del weekend. In Gara 1 Oscar Gutiérrez (Niti Racing) ha conquistato la vittoria davanti a McDonald e James Rispoli, mentre Eric Granado e Andrea Iannone, entrambi ancora matematicamente in corsa per il titolo, sono stati costretti al ritiro. Il secondo posto ha permesso a McDonald di arrivare alla gara decisiva con 21 punti di vantaggio su Gutiérrez.

Granado vince Gara 2

Domenica Eric Granado è scattato subito al comando, mantenendo la prima posizione fino al traguardo e conquistando la sua seconda vittoria della stagione. Gutiérrez ha chiuso al secondo posto, mentre Kyle Wyman ha completato il podio. McDonald non ha avuto bisogno di lottare per la vittoria: con l’ottavo posto ha raccolto i punti necessari per conquistare il campionato. L’australiano termina la stagione con 202 punti, nove in più di Gutiérrez, mentre Granado chiude terzo a quota 192, appena un punto dietro allo spagnolo. Per McDonald il campionato si chiude con due vittorie e una pole position, oltre a una serie di risultati che gli hanno permesso di mantenere la testa della classifica nonostante anche una pesante caduta ad Assen.


Le parole di Archie McDonald

È stata una stagione davvero molto emozionante. Dopo aver vinto la prima gara, poche settimane più tardi ho perso mio fratello. Non avrei mai pensato di dover vivere qualcosa del genere. Salutarlo, lasciare la mia famiglia e partire per continuare ad allenarmi e inseguire questo sogno… ora sento un enorme sollievo perché tutti questi sacrifici hanno portato a qualcosa.
Mi dispiace per la mia famiglia e per gli amici che ho lasciato in Australia per concentrarmi su questo obiettivo. Adesso potrò festeggiare insieme a loro e continuare ad affrontare il dolore che in questi mesi avevo cercato di mettere da parte.

Dedico tutto questo a Toby. Ti amo e mi manchi tantissimo. Quello che la mia famiglia ha vissuto non è qualcosa di normale, ma sentire che era con me sulla moto durante quegli ultimi giri è stato il peso più bello che potessi portare in gara. Avevo il vantaggio in classifica da ieri e, come ho già detto, questo è un sogno che diventa realtà. È un obiettivo raggiunto dopo anni di difficoltà, sangue, sudore e lacrime. Non potrò mai ringraziare abbastanza tutte le persone che hanno lavorato dietro le quinte: il mio manager, il mio allenatore, mio padre, la mia famiglia, i miei amici, tutta la Bagger World Cup e Joe Rascal Racing. È un enorme sollievo ed è un obiettivo che abbiamo raggiunto insieme. E, come ho detto a mio fratello Toby: ti amo e mi manchi.

Gutiérrez secondo, Granado terzo

Oscar Gutiérrez conclude il campionato al secondo posto con 193 punti. Lo spagnolo è stato il pilota con il maggior numero di vittorie nella stagione, quattro, e ha conquistato anche una pole position. Le cadute che hanno caratterizzato alcune gare gli sono costate punti importanti, ma in Austria è rimasto in corsa per il titolo fino all’ultimo appuntamento. La vittoria in Gara 1 e il secondo posto in Gara 2 gli hanno permesso di chiudere il weekend con 45 punti.

Eric Granado completa invece il podio del campionato con 192 punti. Il brasiliano ha ottenuto due vittorie e quattro pole position, il miglior bilancio stagionale in qualifica. Il ritiro in Gara 1 ha eliminato le sue possibilità di conquistare il titolo, ma la vittoria nella gara conclusiva gli ha permesso di chiudere la stagione a un solo punto da Gutiérrez.

La classifica finale

1.    Archie McDonald (AUS) – 202 punti
2.    Oscar Gutiérrez (SPA) – 193 punti
3.    Eric Granado (BRA) – 192 punti
4.    Andrea Iannone (ITA) – 157 punti
5.    Jake Lewis (USA) – 117 punti
6.    Filippo Rovelli (ITA) – 99 punti
7.    Travis Wyman (USA) – 83 punti
8.    Jordi Torres (SPA) – 77 punti
9.    Maxwell Toth (USA) – 62 punti
10.    Dimas Ekky Pratama (INA) – 60 punti
11.    Cory West (USA) – 56 punti
12.    Bradley Smith (GBR) – 36 punti
13.    Kyle Wyman (USA) – 29 punti
14.    James Rispoli (USA) – 29 punti
15.    Cody Wyman (USA) – 26 punti
16.    Max Flinders (USA) – 14 punti

Il bilancio della prima stagione

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Quella del 2026 è stata la prima stagione della FIM Harley-Davidson Bagger World Cup, campionato dedicato alle bagger da competizione Harley-Davidson e inserito nel programma dei weekend della MotoGP. Il campionato ha visto cinque vincitori diversi e tutte le squadre sono salite almeno una volta sul podio. Quattro piloti sono arrivati all'ultimo round ancora matematicamente in corsa per il titolo. Jeffrey Schuessler, Director of Global Racing Programs di Harley-Davidson, ha sottolineato il percorso compiuto dal progetto nel corso dell'anno e anticipato l'intenzione di ampliare il campionato in futuro.


Jeffrey Schuessler, Director of Global Racing Programs, H-D

Siamo estremamente orgogliosi di celebrare Archie McDonald come primo campione della FIM Harley-Davidson Bagger World Cup. Congratulazioni a lui e a tutto il team Joe Rascal Racing per questo risultato. Allo stesso modo voglio ringraziare ogni pilota, squadra, partner e ogni persona che ha creduto in questo progetto e ci ha aiutato a realizzarlo. Un anno fa eravamo qui in Austria per annunciare questo campionato. Non avevamo ancora squadre, piloti e nemmeno le moto da gara. Avevamo un’idea, un progetto e molta ambizione. Oggi abbiamo un campionato mondiale che corre insieme alla MotoGP, con squadre e piloti provenienti da tutto il mondo. È incredibile vedere quanta strada abbiamo fatto.


L’obiettivo della prima stagione era gettare le basi per il futuro del campionato, ma le gare sono andate oltre le nostre aspettative: cinque diversi vincitori, tutte le squadre almeno una volta sul podio e quattro piloti arrivati all’ultimo round ancora in corsa per il titolo. È stato altrettanto bello vedere le maglie Harley-Davidson nel paddock e sulle tribune della MotoGP e assistere all’incontro tra due comunità motociclistiche molto diverse attraverso le gare.


Questo è soltanto l’inizio. Vogliamo continuare a far crescere la FIM Harley-Davidson Bagger World Cup con più squadre, più piloti, più gare e nuovi mercati in tutto il mondo, creando al tempo stesso nuove opportunità di coinvolgimento per i nostri dealer, i membri H.O.G. e gli appassionati. Quest’anno abbiamo costruito basi solide. Adesso vogliamo continuare a crescere».
Jason Kehl, Technical Director and Team Principal di Harley-Davidson Factory Racing, ha invece fatto il punto sulle caratteristiche tecniche delle moto impiegate nel campionato, equipaggiate con motori Screamin’ Eagle 131R da 2.152 cm³.


Jason Kehl – Technical Director and Team Principal, Harley-Davidson Factory Racing

La prima stagione della FIM Harley-Davidson Bagger World Cup ha mostrato per la prima volta al mondo delle competizioni cosa può offrire in pista una Harley-Davidson ad alte prestazioni, nel look, nel sound e nelle sensazioni di guida. Sono entusiasta di quello che queste moto da oltre 200 cavalli hanno dimostrato nelle mani di piloti e squadre di livello mondiale.
Tempi sul giro impressionanti, 62 gradi di angolo di piega e una coppia capace di far sollevare la ruota anteriore hanno acceso ancora di più l’interesse di piloti e appassionati. Le prestazioni e l’affidabilità del motore Screamin’ Eagle 131R da 131 ci, pari a 2.152 cc, insieme al telaio sviluppato da Factory Racing, hanno dimostrato che queste moto possono competere ai massimi livelli.


Harley-Davidson è nata da un piccolo gruppo di persone che, in un capanno di Milwaukee, Wisconsin, aveva una visione e un sogno. Più di un secolo dopo, anche questo progetto racing dedicato alle bagger è partito in modo molto simile: da poche persone in un garage di Milwaukee, con una propria visione e un proprio sogno. Vedere quel progetto diventare una nuova categoria capace di correre insieme alla MotoGP, il principale campionato motociclistico mondiale, è motivo di grande orgoglio. Ma lo sviluppo non si ferma mai e non vedo l’ora di mostrare al mondo ciò che abbiamo in programma per il 2027.

 

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