ZXMoto 500F, il profumo dei bei tempi andati
Chi è sensibile al vintage apprezzerà le forme scolpite ed eleganti ma anche le soluzioni tecniche attuali di questa affascinante stradale cinese
Tutta nuova ma con un fortissimo richiamo heritage, un aspetto retrò che si rifà alle moto anni ‘80 e ‘90 ma con soluzioni tecniche attuali. È l’essenza della 500F che ZXMoto porta all’EICMA. Chi è sensibile al vintage non potrà non commuoversi davanti alle forme scolpite ed eleganti del serbatoio con rientranze per le ginocchia, particolari come il faro di forma circolare – che però è a LED –, il doppio clacson in bella vista e gli specchi retrovisori totalmente cromati, così come brillano i coperchi del carter motore lucidati a specchio, i raccordi cromati, mentre il silenziatore di scarico è in acciaio inox satinato. Tutto accentuato dalle verniciature esse pure con un richiamo vintage fortissimo, quella rosso/bianco/blu ammiccante a modelli Honda dei bei tempi andati.
Un classico 4 cilindri
Sono classiche anche le forme del motore, un quattro cilindri in linea di 470 cm³ con misure di alesaggio e corsa 59 x 43 mm e distribuzione doppio albero a camme in testa a 16 valvole, sviluppato per garantire una erogazione piena già ai regimi intermedi. È raffreddato a liquido, l’alimentazione è ad iniezione elettronica con centralina Bosch ma le alette lucidate strizzano l’occhio all’immagine di un raffreddamento ad aria, coerentemente alla filosofia di questa moto. Dispone di una potenza di 54 kW (73,4 CV) a 13.500 giri/minuto e una coppia di 48 Nm a 11.500 giri/minuto. L’impianto di scarico quattro in uno è stato accordato per ottenere un suono profondo ai bassi regimi e un sibilo agli alti, la frizione multi disco in bagno d’olio è dotata di sistema anti saltellamento.
Telaio in alluminio
Il telaio è una struttura a doppio trave in alluminio con il cannotto di sterzo inclinato di 25,5°, abbinata a un forcellone anch’ esso in lega di alluminio; ci sono una forcella a steli rovesciati regolabile nell’idraulica e dietro una sospensione monoammortizzatore con leveraggi progressivi regolabile nel precarico.
Elettronica di base
La frenata è assicurata da un disco flottante anteriore di 300 mm Ø con pinze ad attacco radiale e pompa radiale, e da un disco posteriore di 220 mm Ø con pinza a due pistoncini contrapposti. C’è l’ABS naturalmente, disinseribile, così come c’è il controllo di trazione disinseribile; della dotazione elettronica fanno parte anche le due mappe motore selezionabili. – Eco e Sport – e il sistema di monitoraggio della pressione pneumatici.
In carattere con lo stile della moto la strumentazione analogica, costituita da due elementi circolari per tachimetro e contagiri, integrati dalle consuete spie.
Foto e immagini