Sinner, grande slam di bocciature: niente patente per la moto
Fresco vincitore del suo secondo Wimbledon consecutivo, il campione altoatesino ha raccontato durante il Galà dei Campioni di non essere ancora riuscito a superare l'esame per la patente della moto. L'ultimo tentativo, sostenuto poco prima del torneo londinese, si è concluso con una nuova bocciatura
L'ultimo tentativo prima di Wimbledon
Ci sono esami che mettono in difficoltà anche chi è abituato a vincere sui palcoscenici più importanti del mondo. Lo sa bene Jannik Sinner, che dopo aver conquistato il suo secondo titolo consecutivo a Wimbledon ha raccontato un curioso retroscena: non è ancora riuscito a prendere la patente della moto. Durante il tradizionale Galà dei Campioni, il numero uno del tennis mondiale ha confessato di essere stato bocciato quattro volte all’esame. Sinner ha spiegato di aver sostenuto l'ultimo esame poco prima di partire per Londra, senza però riuscire a ottenere il risultato sperato. "Sono stato bocciato quattro volte all'esame per la patente della moto. Prima di venire qui l'ho rifatto e sono stato bocciato di nuovo. Cos'altro mi mette pressione? Non lo so. Magari l'anno prossimo mi farete la stessa domanda.”
Qualche mese fa era stato il suo allenatore, Darren Cahill, a rivelare in un vlog che il tennista era già stato respinto tre volte. L'ultimo tentativo ha quindi portato il totale a quattro.
Una confessione "da brillo"
La rivelazione è arrivata durante la serata conclusiva del torneo, quando Sinner, reduce dalla vittoria in finale contro Alexander Zverev, è salito sul palco insieme alla vincitrice del torneo femminile, Linda Noskova, per il tradizionale ballo dei campioni. Prima dell'intervista aveva scherzato con il presentatore chiedendogli di evitare domande troppo difficili perché, come ha detto sorridendo, "sono un po' brillo". Da lì è nata anche la battuta sulla patente della moto, diventata uno dei momenti più divertenti della serata.
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