Royal Enfield si pente: la Himalayan ad aria è di nuovo realtà
La 411 pensionata nel 2023 rinasce con il motore della Scram 440 e la sesta marcia. Data di presentazione fissata, arriverà anche in Italia?
Marcia indietro a Chennai
Nel 2023 Royal Enfield mandò in pensione la Himalayan 411 e la sostituì con la 450 raffreddata a liquido: forcella a steli rovesciati, testa bialbero a quattro valvole, comando del gas elettronico, cruscotto TFT con specchiatura di Google Maps, insomma, un salto generazionale netto. Solo che una fetta consistente di clientela non ha mai smesso di rimpiangere quello che la 450 aveva perso per strada: il monocilindrico corsa lunga, il tiro pigro e rotondo ai bassi, i consumi da moto d'altri tempi. Tre anni dopo, a quanto pare, la casa indiana ha deciso che quel pubblico vale la pena riprenderselo. La Himalayan 440, la 411 di sempre con il motore aggiornato, verrà presentata il 4 settembre 2026, data annunciata dalla stessa Royal Enfield sui propri canali social. Sarà esattamente il decimo compleanno del progetto Himalayan, nato nel 2016.
Il cuore è quello della Scram
Sotto il serbatoio finisce il propulsore che conosciamo già dalla Scram 440: sigla LS440, monocilindrico da 443 cm³ raffreddato ad aria e olio, monoalbero a due valvole, alesaggio e corsa di 81 x 86 mm, corsa lunga, per l'appunto. Dichiara 25,4 CV a 6.250 giri e 34 Nm a 4.000 giri, con cambio a sei rapporti al posto delle cinque marce della vecchia 411 e una frizione dal tiro più leggero. Numeri modesti, e nessuno pretende il contrario: il punto non è la potenza ma la sesta marcia, che sulla 411 mancava e che in autostrada si faceva sentire parecchio. Curioso il confronto con la sorella maggiore: tra Himalayan 440 e Himalayan 450 ballano dieci centimetri cubi scarsi nel nome commerciale, ma i due monocilindrici non hanno niente in comune, né per raffreddamento né per architettura della distribuzione né per filosofia di erogazione.

Il "nuovo" motore maggiorato a 440 cm3
Cosa aspettarsi, e la solita domanda
Il resto dovrebbe essere ereditato di peso dalla rimpianta 411: ruota anteriore da 21 pollici, cerchi a raggi con camere d'aria, escursioni generose intorno ai 200 mm, freni a disco con ABS disinseribile al posteriore, sella intorno agli 80 cm contro gli 82,5 della 450. Sull'ipotesi di cerchi in lega con gomme tubeless o del display TFT della 450 in India non ci scommetterebbe nessuno: il senso dell'operazione è tenere il prezzo basso. In quel mercato la Scram 440 nell'allestimento più ricco costa 232.000 rupie e la Himalayan 450 top di gamma 339.000; la stampa locale colloca la 440 intorno alle 240.000-250.000 rupie, cioè poco più di 2.200 euro al cambio di metà agosto 2026, dazi e trasporti esclusi. E qui casca l'asino, perché a gennaio dell'anno scorso avevamo fatto lo stesso ragionamento per la Scram 440, ipotizzando un listino italiano tra 4.500 e 5.000 euro. Non è mai arrivata: è rimasta un affare indiano. Quindi, a parte le elucubrazioni, di concreto c'è poco, se non la data di presentazione fissata dal Royal Enfield, speriamo per quel giorno di saperne di più. O magari dovremo aspettare EICMA 2026.