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Rock Your Dreams: la Yamaha WR125R diventa musica

Chiavi, frecce, tappo del serbatoio: con il progetto Rock Your Dreams i suoni della Yamaha WR125R diventano musica

Quando il sound design parte dai piccoli rumori

Quando si parla di moto e musica, di solito si finisce per discutere di rombi rielaborati al sintetizzatore o di colonne sonore costruite sulla voce del motore. Il progetto "Rock Your Dreams – Sound Design WR125R" parte da tutt'altra parte: dai rumori che normalmente nessuno ascolta. Il clic della chiave nel quadro, lo scatto del tappo del serbatoio, il ticchettio degli indicatori di direzione, persino i bip della centralina. È da quei suoni di servizio, registrati e riarrangiati come fossero strumenti, che nasce il beat di una traccia originale costruita attorno alla piccola dual sport di Iwata.
A mettere a punto l'idea è stato Giulio Maceroni, chitarrista con una lunga frequentazione del mondo motorsport, insieme al suo team di produzione (fonico, regista, direttore della fotografia, project manager). Il risultato finale è uno spot in cui audio e video viaggiano insieme: niente effetti pompati e niente musica appiccicata sopra, ma un commento sonoro che esce direttamente dalla moto. Una scelta che ribalta il modo classico di raccontare un mezzo a due ruote in chiave audiovisiva e che, a pensarci, ha pure un suo senso pratico: su una 125 il monocilindrico, da solo, fatica a reggere il peso di un'identità sonora forte. Tanto vale dare voce al resto.


Gli studenti del Giovio e la moto che diventa strumento

Il lato più interessante del progetto, però, è chi lo ha portato avanti. Maceroni ha lavorato con un gruppo di studenti del Liceo Statale Paolo Giovio di Como nell'ambito del percorso PCTO, accompagnandoli in tutte le fasi: dall'ideazione e lo storytelling alla registrazione dei suoni, dalla produzione musicale fino alla parte di comunicazione, video e social. Yamaha Motor ha fatto da partner realizzativo, con il supporto di Youth Bank e della Fondazione P. Fagetti. Lo stesso Maceroni racconta così la genesi del progetto: "Ho sempre sognato di realizzare progetti così particolari e unici per i ragazzi, per me, motivo di grande soddisfazione aver trovato supporto come sempre insieme a Yamaha, brand con cui collaboro attivamente da anni. Questo lavoro rappresenta qualcosa di speciale: mettere i giovani al centro, accompagnandoli con la mia squadra in un percorso creativo completo, è stato straordinario. Posso iniziare a dire che, dopo tantissime esperienze lavorative a livello mondiale specializzate tra moto, musica, colonne sonore, è un grande stimolo per me 'donare' e far vivere questa esperienza immersiva a ragazzi così favolosi e che hanno dato veramente il massimo ad ogni lezione, dimostrando sin da subito quanto per loro fosse importante un progetto del genere. Alla fine, tutto questo si chiama arte." Dall'altro lato della cattedra, il commento di uno degli studenti coinvolti è più asciutto ma dice in fondo la stessa cosa: "Ho accettato di partecipare perché ero incuriosito dal lavoro di Giulio. Non avrei mai immaginato di vivere un'esperienza così bella e formativa, in un ambiente così stimolante."
La scelta della WR125R, in questo senso, non è casuale. La piccola enduro stradale, tornata in listino nel 2026 dopo qualche anno di pausa, è una moto da patente A1 (e B con il bollino) pensata proprio per il pubblico più giovane. Sotto le sovrastrutture c'è il monocilindrico da 124 cm³ a quattro valvole con sistema VVA, capace di circa 14,5 CV a 10.000 giri e 11 Nm a 6.500 giri, abbinato al telaio in acciaio a semi-doppia culla, alla forcella KYB da 41 mm e alle ruote a raggi da 21 e 18 pollici tipiche del segmento dual sport. Il listino parte da 4.599 euro. Per una volta, però, non sono i cavalli a fare notizia: a fare la differenza sono quelli che, fino a ieri, sembravano semplici rumori di servizio.
 

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