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Passo Gardena arriva la ZTL, stop alle moto nel 2027?

Il progetto per limitare il traffico sul celebre valico dolomitico entra nella fase di sperimentazione. Nel 2026 non sono previste restrizioni: le limitazioni potrebbero arrivare dal 2027...

ZTL in quota?

Come promesso, il Passo Gardena si avvia verso una futura regolamentazione del traffico. Per il momento non è ancora arrivato il momento di dire addio ai suoi celebri tornanti ma, da settembre, dovrebbe partire una fase di test digitale destinata a simulare diversi scenari di gestione del traffico. Nel 2026, quindi, non sono previste limitazioni alla circolazione e la sperimentazione servirà a capire come potrebbe funzionare in futuro una Zona a Traffico Limitato Territoriale (ZTLT) nell'area del valico. Andiamo con ordine. 

Cosa succederà a settembre

Il progetto riguarda il Passo Gardena, collegamento tra Val Gardena e Val Badia, uno dei punti più frequentati della rete stradale dolomitica. Nei periodi di maggiore afflusso si arriverebbe a circa 11.000 passaggi al giorno, un volume di traffico che ha spinto amministrazioni e operatori locali a cercare una soluzione per ridurre congestione, rumore e pressione sul territorio. La fase autunnale non sarà però una prova sul campo con telecamere e divieti, ma si tratterà solo di una sperimentazione digitale, attraverso la quale verranno valutati diversi scenari relativi a accessi, autorizzazioni e gestione dei flussi. Aspetti tecnici, organizzativi e giuridici restano ancora da definire. 

Nel 2027 potrebbe cambiare tutto

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L'obiettivo è arrivare a un sistema operativo dal 2027, con una ZTLT stagionale. Nei mesi scorsi era stata ipotizzata una finestra compresa tra maggio e ottobre, con il transito libero per residenti e alcune categorie legate alle attività locali e una quota di accessi riservata ai visitatori. Il progetto illustrato in primavera prevedeva 150 posti auto a pagamento, prenotabili online, oltre a eccezioni per motivi di lavoro e per gli ospiti delle strutture lungo la strada. Anche qui, sono però ancora ipotesi da verificare e definire nell'ambito della sperimentazione.

Più bus, meno auto

Una parte fondamentale del piano consiste nel rendere più semplice lasciare il mezzo a fondovalle. Il progetto prevede infatti un rafforzamento del trasporto pubblico, con autobus più frequenti e collegamenti con gli impianti di risalita, così da offrire un'alternativa all'auto privata. Nello scenario presentato a marzo si parlava di corse ogni 15-20 minuti e dell'applicazione delle normali tariffe del trasporto pubblico locale per gli impianti che conducono verso il passo.

Una ZTL "molto particolare"

Quella del Gardena non sarebbe una normale ZTL urbana. La recente modifica del Codice della Strada ha introdotto infatti la possibilità per Regioni e Province autonome di istituire ZTL territoriali in aree tutelate dall'UNESCO, per esigenze straordinarie e motivate di tutela culturale, paesaggistica o naturalistica, per un massimo di cinque mesi all'anno. Il controllo può avvenire anche attraverso sistemi automatici. Per questo il progetto del Gardena è particolarmente importante: secondo la Provincia di Bolzano sarebbe la prima applicazione in Italia di questo nuovo strumento. 

Per ora, però, in moto sul Passo Gardena ci si può ancora passare normalmente. 

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