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Occhio a Vergilius Plus, il diabolico Tutor Anas: dove si trova e come funziona

Il nuovo sistema di controllo della velocità media è attivo dal 4 agosto su 36 tratte della rete Anas, per circa 211 chilometri. Vergilius Plus può controllare  la velocità media ma anche quella istantanea: ecco come funziona e dove si trova...

Occhio a Vergilius Plus

Un nuovo sistema di controllo della velocità è entrato in funzione sulle strade italiane. Si chiama Vergilius Plus ed è l'evoluzione del sistema Vergilius utilizzato da Anas: dal 4 agosto 2026 è operativo su 36 tratte stradali e autostradali, per uno sviluppo complessivo di circa 211 chilometri nelle due direzioni di marcia. Il funzionamento ricorda quello del Tutor: attraverso la lettura delle targhe il sistema può calcolare la velocità media mantenuta da un veicolo lungo un determinato tratto. Ma c'è una differenza importante: Vergilius Plus è stato approvato anche per il controllo della velocità istantanea, quindi può rilevare il superamento del limite anche in corrispondenza di una singola postazione. Il sistema è stato approvato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con il decreto dirigenziale numero 149 del 27 marzo 2024. Vediamo come funziona. 

Come funziona Vergilius Plus

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Vergilius Plus utilizza telecamere in grado di leggere automaticamente le targhe e riconoscere la categoria del veicolo. L'apparecchiatura comprende una telecamera dedicata alla lettura delle targhe posteriori, una seconda telecamera a colori per riprendere il contesto, un illuminatore a infrarossi e un'unità locale di elaborazione. Quando il sistema viene utilizzato per il controllo della velocità media, la targa del veicolo viene registrata al primo passaggio e nuovamente alla sezione successiva. Il sistema conosce quindi il tempo impiegato per percorrere la distanza tra i due punti e può calcolare la velocità media. Il principio è sostanzialmente quello del Tutor: rallentare soltanto in prossimità della telecamera non serve, perché quello che conta è la velocità media mantenuta lungo il tratto sottoposto a controllo. Come avviene per il Tutor, inoltre, anche la gestione degli accertamenti rimane affidata alla Polizia Stradale, che verifica le eventuali violazioni e provvede all'emissione dei verbali.

Può controllare anche la velocità istantanea

Come accennato, la caratteristica peculiare del sistema è la sua capacità di rilevare anche la velocità istantanea. In questo caso, il controllo può avvenire in corrispondenza della singola postazione, in maniera simile a quanto avviene con un autovelox. Ciò non significa però che ogni passaggio sotto un portale comporti automaticamente entrambi i controlli, dato che la modalità utilizzata dipende dalla configurazione e dall'attivazione del sistema sulla specifica tratta. In un caso o nell’altro, dal punto di vista di chi viaggia cambia poco: quando si entra in una sezione segnalata e sottoposta a controllo, non conviene considerare la telecamera come un semplice punto davanti al quale rallentare.

Ricapitolando: Vergilius Plus, Tutor e autovelox, che differenza c'è?

I tre sistemi hanno una funzione comune, cioè verificare il rispetto dei limiti di velocità, ma lo fanno con modalità differenti. 
L'autovelox tradizionale rileva la velocità in un punto preciso. Se il veicolo supera il limite in corrispondenza della postazione, il sistema può documentare l’infrazione. 
Il Tutor nasce invece principalmente per controllare la velocità media tra due sezioni. Il sistema registra il passaggio del veicolo all'inizio e alla fine del tratto e calcola il tempo impiegato a percorrerlo. 
Vergilius Plus può fare entrambe le cose. Per questo motivo può essere considerato, dal punto di vista delle funzioni disponibili, una sorta di sistema intermedio tra Tutor e autovelox, anche se tecnicamente si tratta di una piattaforma sviluppata da Anas e distinta dagli altri dispositivi. 
Anche il più recente Tutor 3.0, peraltro, è stato approvato per il controllo della velocità media e istantanea. La differenza tra i due sistemi non può quindi essere ricondotta semplicemente alla modalità di rilevazione: Vergilius Plus è il sistema sviluppato per la rete Anas, mentre il Tutor è utilizzato sulla rete autostradale interessata dal sistema gestito dalla Polizia Stradale.

Dove si trovano i sistemi di rilevamento Vergilius Plus

Il sistema è entrato in funzione il 4 agosto 2026 su 36 tratte, per circa 211 chilometri complessivi. La parte più consistente si trova sulla A2 Autostrada del Mediterraneo, dove sono interessate 26 tratte per circa 100 chilometri tra Salerno e Buonabitacolo. Le altre installazioni riguardano la SS309 Romea in Emilia-Romagna, la SS1 Aurelia nel Lazio, la SS7 quater Domitiana e la SS145 variante Sorrentina in Campania.

StradaTratto interessatoProgressive / localitàLimite
A2 Autostrada del MediterraneoSalerno – Sicignano-PotenzaSezioni comprese tra circa km 9+423 e km 57+260130 km/h*
A2 Autostrada del MediterraneoSicignano degli Alburni – Padula-BuonabitacoloSezioni comprese tra circa km 58+855 e km 107+845130 km/h*
SS1 AureliaLazio, area metropolitana di Romakm 11+950, 15+700 e 23+45090 km/h
SS7 quater DomitianaCampaniakm 44+630 – km 54+30090 km/h
SS309 RomeaEmilia-Romagna, area di Ravennakm 1+680 – km 7+08090 km/h
SS145 Var SorrentinaGalleria Santa Maria di Pozzanokm 0+072 – km 4+95060 km/h

Per la A2 le postazioni sono distribuite sulle due carreggiate e comprendono 26 sezioni di controllo. Le progressive dei portali riportate nelle informazioni disponibili sul sito Anas sono comprese, per il primo tratto, tra il km 9+423 e il km 57+260 e, per il secondo, tra il km 58+855 e il km 107+845. Sulla SS1 Aurelia il sistema interessa il tratto compreso tra il km 11+950 e il km 23+500; sulla SS7 quater Domitiana quello tra il km 44+630 e il km 54+300; sulla SS309 Romea il tratto tra il km 1+680 e il km 7+080. Sulla SS145 variante Sorrentina il controllo interessa invece la galleria Santa Maria di Pozzano, tra il km 0+072 e il km 4+950.

Il sistema riconosce anche le moto

Un aspetto particolarmente interessante per chi viaggia sulle due ruote riguarda il riconoscimento delle targhe dei motocicli. Nel corso delle verifiche tecniche necessarie all'approvazione del sistema sono state effettuate anche prove sul riconoscimento automatico delle targhe dei ciclomotori. Il decreto MIT cita inoltre prove sul riconoscimento delle targhe posteriori degli autoveicoli a velocità elevate, fino a 230 km/h nell'ambito delle prove previste.

Vergilius esiste già dal 2012

Il Vergilius Plus, lo ricordiamo, non nasce da zero. Il sistema Vergilius è stato introdotto da Anas nel 2012 per controllare la velocità sulle strade a maggiore incidentalità. Le prime installazioni riguardarono allora la SS309 Romea, la SS1 Aurelia e la SS7 quater Domitiana. Successivamente il sistema è arrivato sulla SS145 variante Sorrentina e sulla A2 Autostrada del Mediterraneo. 
La differenza più importante, oggi, è quindi nel nome ma soprattutto nelle capacità del sistema: Vergilius Plus può essere utilizzato per controllare sia la velocità media sia quella istantanea, mentre le nuove installazioni hanno portato il sistema a 36 tratte complessive della rete Anas. Per chi passa sotto i portali, in ogni caso, la regola resta sempre la stessa: il modo più semplice per evitare la multa è rispettare il limite per tutta la tratta, non soltanto quando compare una telecamera. 

Rimanendo in tema: Tutor, la guida completa: dove sono in autostrada e come funzionano


 

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