Nuovo Codice della Strada: pedoni attenti, non avete sempre ragione
La precedenza rimane ai pedoni, ma il nuovo Codice della strada introduce obblighi più precisi per chi attraversa sulle strisce: bisognerà fermarsi, verificare di essere stati visti e non compiere movimenti improvvisi. Previste anche nuove sanzioni. Ecco cosa cambia
Prima di attraversare bisognerà fermarsi
Avere la precedenza non significa poter attraversare senza guardare. È questo, in sostanza, il principio alla base di una delle novità contenute nella riforma del Codice della strada, approvata in prima battuta dal Consiglio dei ministri il 13 ottobre. Il nuovo testo introduce infatti obblighi più precisi anche per i pedoni, chiamati a prestare maggiore attenzione prima di attraversare la carreggiata.
L'articolo 64 dello schema stabilisce che, prima di iniziare l'attraversamento sulle strisce, i pedoni dovranno fermarsi e verificare che i conducenti dei veicoli in arrivo li abbiano visti e si stiano fermando per concedere loro la precedenza. Buon senso, sì, ma presto anche legge. E non solo. Durante l'attraversamento sarà infatti vietato compiere “movimenti improvvisi” o “imprevedibili” e cambi di traiettoria, salvo che non siano necessari, per esempio per evitare un pericolo.
Le multe per chi non rispetta le regole
Le nuove prescrizioni sono accompagnate da sanzioni specifiche. Secondo la tabella allegata allo schema, chi attraversa senza rispettare le cautele previste rischia una multa da 40 a 160 euro. Restano inoltre le regole sull'utilizzo delle strisce: se un attraversamento pedonale si trova entro 100 metri, il pedone deve utilizzarlo. Per chi non rispetta questa disposizione, il nuovo testo prevede una sanzione da 25 a 100 euro. La riforma introduce inoltre il divieto di attraversare di corsa o senza fermarsi sbucando tra veicoli parcheggiati o incolonnati, oppure da altri ostacoli che limitano la visibilità.
Auto e moto dovranno comunque dare la precedenza
Attenzione, però: i nuovi obblighi per i pedoni non cancellano la loro precedenza. Come già previsto dal Codice attuale, automobilisti e motociclisti devono rallentare e, se necessario, fermarsi per consentire il passaggio anche a chi si trova nelle immediate vicinanze delle strisce, non soltanto a chi ha già iniziato ad attraversare.
La nuova tabella distingue le sanzioni: da 170 a 680 euro per chi non concede la precedenza ai pedoni nelle immediate vicinanze dell'attraversamento e da 150 a 600 euro quando il pedone si trova già sulle strisce. Sono previste rispettivamente anche decurtazioni di 3 e 4 punti dalla patente.
Di notte bisognerà rendersi visibili
Un'altra disposizione riguarda chi cammina sulla carreggiata fuori dai centri abitati, di notte e in assenza di illuminazione pubblica. In queste condizioni sarà necessario rendersi visibili mediante un giubbotto o bretelle retroriflettenti ad alta visibilità oppure un adeguato dispositivo luminoso. Per chi non rispetta l'obbligo è prevista una multa da 40 a 160 euro.
Scompare invece una misura inizialmente ipotizzata durante la preparazione della riforma, vale a dire la multa specifica per i pedoni che attraversano utilizzando lo smartphone. La disposizione è stata eliminata dal testo approvato dal Governo.
Quando entreranno in vigore le nuove regole?
Per il momento non cambia nulla. Il testo approvato dal Consiglio dei ministri è ancora uno schema di decreto legislativo, trasmesso al Parlamento per i pareri previsti dalla legge delega. Potrà quindi essere modificato prima dell'approvazione definitiva. Nella versione attuale, il nuovo Codice dovrebbe entrare in vigore il 1° aprile 2027, ma le sue disposizioni diventerebbero applicabili dal 1° gennaio 2028, subordinatamente all'adozione del regolamento attuativo. Lo schema contempla anche un possibile slittamento al 1° aprile 2028.
Fino ad allora continueranno ad applicarsi le regole e le sanzioni previste dal Codice oggi vigente.
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