Moto Guzzi al testosterone: Obiboi sogna un V2 1.800
Oberdan Bezzi immagina un V2 da 1.800 cm³ per Guzzi e lo monta su due muscle bike. Fantasia pura, ma stuzzicante
Il bestione che Mandello non ha
Da qualche tempo a Mandello si respira aria di calma piatta: tolto il V100, di novità davvero grosse se ne sono viste poche, e c'è chi comincia a chiedersi cosa bolle in pentola. Oberdan Bezzi, in arte Obiboi, ha deciso di rispondere a modo suo, cioè con la matita. E se quel silenzio nascondesse un motore nuovo di zecca, grosso come non se n'è mai visti dall'Aquila? L'idea attorno a cui ruotano i suoi ultimi due bozzetti — battezzati non a caso V 180 — è proprio questa: un bicilindrico a V da 1.800 cm³, quattro valvole per cilindro e raffreddamento misto aria/olio, pensato come base per un'intera famiglia di Super Guzzi.
Tanto per capirci: il V2 più grande mai costruito da Moto Guzzi è quello della California 1400, 1.380 cm³, a suo tempo salutato come il bicilindrico di serie più cubico d'Europa (e prima ancora il record stava ai 1.225 cm³ della MGS-01, che però era una fuoriserie da pista). Un 1.800 vorrebbe dire scavalcare quel primato di oltre quattrocento centimetri cubi: roba da far tremare i polsi. Fantascienza? Quasi di sicuro. Ma è esattamente il tipo di "quasi" su cui Obiboi costruisce i suoi sogni a due ruote.
Cattivella la Drag-0...
Due modi di bruciare l'asfalto
Per il debutto Bezzi sceglie la via più provocatoria: invece di calare il motorone in una comoda California o in una granturismo da chilometri — che sarebbe l'approdo più logico, e lo riconosce lui stesso — lo infila in una naked sportiva, la Magnum Sport (foto di copertina), costruita apposta per mettere in mostra quei cilindri monumentali. È un po' la nipotina cresciuta a pane e proteine della vecchia V7 Sport, con tutta la cattiveria che il nome promette. La seconda interpretazione, la Drag-O (qui sopra), abbandona ogni pudore: gommone da 240 al posteriore, linea bassa e tirata, vocazione da bruciasemafori. Una di quelle moto nate per fare il fumone scenografico al verde e poi sparire all'orizzonte.
Il riferimento, neanche troppo velato, è il mondo delle muscle cruiser alla XDiavel: tanta coppia ai bassi, estetica muscolare, l'idea di una custom che però sa correre. Solo che qui parliamo di Guzzi, marchio che con questo segmento ha sempre avuto un rapporto defilato. La domanda allora viene da sé, ed è la stessa che si fa Obiboi chiudendo i disegni con un sornione "la realizzeranno mai?": e se a Mandello, invece di sognare in silenzio, provassero davvero a tirare fuori l'artiglieria pesante?
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