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Moto in corsia d'emergenza: le regole del nuovo Codice della strada

La riforma del Codice della strada apre alla possibilità per moto e scooter di utilizzare la corsia d'emergenza in autostrada per superare le code. Non si tratta però di un via libera generalizzato

Moto sulla corsia d'emergenza: quando sarà possibile?

Come abbiamo già spiegato parlando delle novità del Codice della strada, tra le disposizioni più interessanti per i motociclisti figura la possibilità di utilizzare la corsia d'emergenza in autostrada in caso di traffico congestionato. Una novità importante, che permetterà a chi viaggia su due ruote di evitare lunghe soste incolonnato tra le automobili, magari sotto il sole cocente o la pioggia battente. La disposizione è contenuta nell'articolo 51, comma 12, dello schema di decreto legislativo approvato in via preliminare dal Consiglio dei ministri il 13 ottobre 2026. Il testo prevede che, in presenza di ingorghi, code o rallentamenti, i motocicli e i ciclomotori a due ruote possano impegnare la corsia d’emergenza. Attenzione però, perché non significa poterla utilizzare liberamente. La norma specifica infatti due condizioni fondamentali: i motociclisti dovranno procedere a bassa velocità  (il testo, almeno nella formulazione attuale, non indica un limite numerico di velocità, ma richiede espressamente un'andatura ridotta) ed essere sempre in grado di spostarsi per lasciare passare i mezzi di emergenza. 

E la corsia virtuale?

La riforma introduce anche un'altra novità, cioè la cosiddetta corsia virtuale. In determinate condizioni di traffico congestionato sulle strade urbane a carreggiate separate e con più corsie, i conducenti dovranno spostarsi verso i margini esterni per creare uno spazio centrale sufficiente al passaggio delle due ruote. Si tratta come è chiaro di una soluzione distinta dall'utilizzo della corsia d’emergenza: sulle autostrade e sulle strade extraurbane a carreggiate separate prive di quest'ultima, lo schema prevede infatti un analogo obbligo di lasciare spazio, ma per consentire il passaggio dei veicoli di soccorso impegnati in servizi urgenti.

Quando entreranno in vigore le nuove regole

Il nuovo Codice della strada non è ancora stato approvato definitivamente. Dopo il primo via libera del Governo, lo schema dovrà completare l'iter previsto, compreso l'esame parlamentare, per poi tornare al Consiglio dei ministri. Nella versione attuale, il provvedimento prevede l'entrata in vigore formale il 1° aprile 2027, ma fissa al 1° gennaio 2028 la data prevista per l'efficacia delle nuove disposizioni, subordinandola anche all'adozione del regolamento attuativo. In determinate condizioni, l'efficacia potrebbe slittare al 1° aprile 2028. Per il momento, quindi, valgono le solite regole di sempre. Ripassiamole. 

Cosa si può fare oggi

Per il momento, essendo il testo ancora in fase di approvazione definitiva, utilizzare la corsia d'emergenza per superare le auto incolonnate rimane vietato. L'attuale articolo 176 del Codice della strada consente infatti di percorrerla soltanto nei casi previsti dalla legge. Oltre all'utilizzo per arrestarsi o riprendere la marcia in situazioni di emergenza, esiste tuttavia un'eccezione in caso di ingorgo, che consente di transitare sulla corsia esclusivamente per uscire dall'autostrada, a partire dal cartello di preavviso collocato a 500 metri dallo svincolo. Chi la utilizza al di fuori dei casi consentiti rischia una multa da 430 a 1.731 euro, oltre alla decurtazione di 10 punti dalla patente e alla sospensione della stessa da due a sei mesi.

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