KTM riparte: vendite in forte crescita nel primo trimestre 2026
Dopo mesi segnati da ristrutturazioni e incertezze, il gruppo KTM torna a mostrare segnali di ripresa nel primo trimestre 2026: vendite in forte crescita, conti in miglioramento e un importante rifinanziamento da 550 milioni di euro
Buoni segnali per KTM che, dopo mesi difficili segnati da ristrutturazioni, tagli e problemi finanziari, ha visto nei primi mesi 2026 un netto miglioramento rispetto allo scorso anno. I numeri vanno ovviamente letti a fronte del pessimo anno appena trascorso, ma secondo quanto comunicato dall’azienda, nel primo trimestre del 2026 il fatturato del gruppo è salito a 331,3 milioni di euro, con una crescita del 70,2% rispetto allo stesso periodo del 2025. Ancora più marcato l’aumento delle moto vendute: i marchi KTM, Husqvarna e GasGas hanno consegnato complessivamente 40.332 veicoli, pari a un incremento del 125,1%.
Anche i ricavi legati alle moto sono cresciuti sensibilmente, raggiungendo i 272,4 milioni di euro (+151,6%). Migliora pure la situazione operativa: il margine EBITDA, uno degli indicatori utilizzati per valutare la redditività dell’attività industriale, è tornato positivo con 5,5 milioni di euro, contro il rosso di 55,8 milioni registrato un anno fa. Rimane invece negativo l’EBIT, cioè il risultato operativo finale dell’azienda, fermo a -26,1 milioni di euro, ma comunque in netto miglioramento rispetto ai -91,6 milioni del primo trimestre 2025.
Più attenzione alle moto e meno complessità
L’azienda attribuisce questi risultati sia alla forte domanda di moto sia alle misure di riorganizzazione avviate negli ultimi mesi. La strategia attuale punta a concentrare maggiormente le risorse sul core business motociclistico, semplificando la struttura interna e riducendo i costi. Parallelamente, prosegue anche il lavoro di riduzione delle scorte accumulate nei magazzini e presso la rete commerciale, uno dei problemi emersi con più evidenza durante la crisi attraversata dal gruppo.
Rifinanziamento da 550 milioni di euro
Tra i passaggi più importanti del trimestre c’è anche il rifinanziamento di KTM. A febbraio 2026 il gruppo ha ottenuto un prestito non garantito da 550 milioni di euro con durata quinquennale, concesso da un consorzio internazionale di banche che comprende J.P. Morgan, HSBC, DBS Bank e MUFG Bank. L’operazione ha permesso di estinguere completamente un precedente prestito legato alla ristrutturazione aziendale, pari a circa 473 milioni di euro. Secondo la direttrice finanziaria Petra Preining, la crescita delle vendite e il ritorno a un EBITDA positivo rappresentano i primi risultati concreti della nuova strategia industriale.
Tagli al personale e nuovi manager
La riorganizzazione interna prosegue però anche attraverso una riduzione del personale. Nel primo trimestre è stato avviato un piano che prevede il taglio di circa 500 posti di lavoro, soprattutto tra impiegati e quadri intermedi. Il processo dovrebbe concludersi entro il terzo trimestre del 2026. Nel frattempo sono arrivati anche nuovi ingressi ai vertici commerciali di KTM. Stephan Reiff ha assunto il ruolo di Chief Commercial Officer, mentre Klaus Allisat e Johann von Balluseck sono stati nominati responsabili vendite rispettivamente per Europa e mercati extraeuropei. Tutti e tre provengono da BMW Motorrad.