Honda SH350i, squadra che vince cambia poco
La versione 2027 dello scooter di riferimento nella categoria dei ruote alte non sarà molto diversa dalla precedente
Come non si cambia la squadra che vince, non sarebbe stato il caso di stravolgere l’Honda SH350i, scooter di riferimento nella categoria dei ruote alte. Infatti la versione 2027 non sarà molto diversa dalla precedente: nuova strumentazione TFT a colori da 4,2“ dotata di connettività Honda Road Sync, e naturalmente una gamma colori rinnovata: arrivano le livree ‘Mat Coal Black Metallic’ e ‘Pearl Hawkseye Blue’ e rimangono ‘Pearl Nebbia White’ e ‘Pearl Falcon Gray’, con qualche aggiornamento della grafica; a queste si aggiungono le livree Sporty in ‘Mat Rock Gray’ e ‘Mat Pearl Diaspro Red’, entrambe caratterizzate dallo scudo anteriore nero.
I cambiamenti dello scorso anno
Anche l’anno scorso l’SH350 aveva avuto solo piccoli cambiamenti: un restyling del faro a LED e dello scudo anteriore, un sensore O2 a valle del catalizzatore e un aggiornamento dell’ECU, la presa USB-C nel vano portaoggetti e l’illuminazione interna del vano sottosella. Piccole cose per un senatore che continua a restare ai vertici delle classifiche di vendita, frutto di un progetto centratissimo.
Pedana piatta, ruote di 16” e un motore che spicca sia per potenza che per trattabilità, linea piacevole e dimensioni contenute che permettono di muoversi agevolmente anche nello stretto: ha tutto quello che serve a uno scooter di successo.
Linee morbide e una buona protettività aumentata da parabrezza e paramani di serie, ha l’impianto di illuminazione full LED, il gruppo ottico centrale sdoppiato con la luce di posizione sul manubrio, e sullo scudo quelle del faro e gli indicatori di direzione. Sotto la sella lo spazio per un casco integrale, al quale si aggiunge il bauletto da 35 litri. Tutto comandato senza chiave perché c’è il sistema Smart Key.
Il segreto è nel motore
L’asso di briscola però è il motore. Quando il modello venne lanciato nessun altro aveva pensato a uno scooter di dimensioni così compatte spinto da un propulsore di queste prestazioni. Invece…
È un monocilindrico a quattro tempi di 330 cm³ con distribuzione monoalbero a camme in testa a quattro valvole, raffreddato liquido, che arriva a una potenza di 29,4 CV (21,6 kW) a 7500 giri/minuto e una coppia di 31,5 Nm a 5250 giri/minuto, permette di superare i 130 km/h effettivi e copre i 200 metri da fermo in 10“2. La trasmissione è automatica con frizione centrifuga, variatore automatico e controllo di trazione. Nella progettazione sono stati usati numerosi accorgimenti per ridurre gli attriti interni e questo oltre a consentire prestazioni più brillanti ha portato a consumi ridottissimi: 30 km con 1 litro di carburante, che con un serbatoio da 9,1 litri significano un’autonomia di 270 km.
Telaio in acciaio
Il telaio è costituito da una struttura monotrave inferiore in acciaio con il cannotto di sterzo inclinato di 27°5’ e la sospensione posteriore con gruppo motore/trasmissione oscillante e leveraggio, controllato dai due ammortizzatori regolabili nel precarico; davanti una tradizionale forcella telescopica con steli di 35 mm Ø. Ovviamente le misure sono improntate all’agilità: avancorsa 99 mm, interasse 1452 mm e raggio di sterzo 45°. Il peso in ordine di marcia è di 175 kg.
Le ruote sono entrambe di 16” con pneumatici Pirelli Ángel, l’anteriore 110/70 e il posteriore 130/70. Freni a disco su entrambe, rispettivamente di 256 mm Ø con pinza a due pistoncini e 240 mm Ø con pinza a un pistoncino, controllati da ABS a due canali.
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