FMI, arrivano le scuole certificate per imparare a guidare in pista
La Federazione Motociclistica Italiana lancia la rete delle Scuole certificate per la Velocità. Un riferimento ufficiale per chi vuole imparare a guidare in pista
Un bollino che mancava
Chiunque abbia provato ad avvicinare un figlio — o se stesso — al motociclismo su pista sa bene quanto il panorama possa essere confuso. Ci sono i track day, i corsi privati, i moto club che organizzano giornate in circuito, ma fino a oggi mancava un riferimento unico e riconoscibile a livello nazionale. La Federazione Motociclistica Italiana ha deciso di colmare questo vuoto lanciando la rete delle Scuole di Motociclismo Certificate FMI per la Velocità. Il modello non è del tutto nuovo: le scuole certificate FMI esistono già nel mondo dell'offroad e nel tempo sono diventate un punto di riferimento solido sul territorio. L'idea è di replicare lo stesso schema sulla pista, con criteri tecnici definiti, formatori qualificati direttamente dalla Federazione, coperture assicurative incluse e un supporto alla comunicazione per le strutture aderenti. In pratica, chi porta un bambino in una di queste scuole sa già cosa aspettarsi: standard di sicurezza controllati, istruttori con un percorso di formazione riconosciuto e un metodo didattico strutturato. Esattamente quello che mancava per togliere dal mezzo quella dose di diffidenza che ancora oggi frena molte famiglie dall'avvicinarsi alla pista.
Come funziona e come aderire
Il progetto è aperto: qualsiasi Moto Club può richiedere informazioni e avviare l'iter per ottenere la certificazione. L'elenco delle prime scuole riconosciute sarà pubblicato nei prossimi mesi, mentre chi vuole candidarsi può già scrivere a scuole.velocita@federmoto.it. All'incontro inaugurale erano presenti, oltre ai rappresentanti delle scuole già certificate e di quelle interessate al percorso, diversi vertici tecnici della Federazione: dal Coordinatore della Direzione Tecnica Raffaele Prisco al Direttore Tecnico Velocità Roberto Sassone, passando per il Responsabile Minimoto e CIV Junior Marzio Leoncini. Una presenza istituzionale che segnala quanto questo progetto sia considerato centrale per la crescita del movimento italiano. Il presidente FMI Giovanni Copioli ha inquadrato l'iniziativa nella strategia più ampia della Federazione: ampliare la base di praticanti partendo dai giovani, con l'obiettivo di alimentare nel tempo i campionati nazionali. Un ragionamento che tiene: senza un accesso strutturato alla pista, il bacino da cui emergono i futuri piloti del CIV e del CIV Junior, resta necessariamente limitato.