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Esenzione bollo auto e moto, estensioni in arrivo. Tutte le ipotesi sul tavolo

L'esenzione dal bollo prevista per il 2027 potrebbe essere estesa a mezzi più potenti di quanto inizialmente stabilito

Esenzione anche per le auto più potenti?

Introdotta con il decreto-legge 17 settembre 2026, n. 162, l'esenzione dal bollo riguarda attualmente le automobili con potenza fino a 80 kW, equivalenti a circa 109 CV. Un limite che il Governo starebbe ora valutando di modificare in occasione della legge di Bilancio.  Le ipotesi sul tavolo sarebbero principalmente due. 
La prima, più ampia, prevederebbe l'esenzione per una prima automobile indipendentemente dalla potenza del motore. La seconda, più circoscritta, punterebbe invece ad agevolare le famiglie numerose. Inizialmente si era parlato di un'estensione alle vetture fino a 160 kW (circa 218 CV) per i nuclei con almeno quattro figli. Secondo le ultime indiscrezioni riportate dall'ANSA, tuttavia, la misura allo studio sarebbe più limitata: esenzione per i veicoli familiari da 6 a 9 posti, con potenza fino a 133 kW (circa 181 CV), sempre per le famiglie con almeno quattro figli. Si tratta, per il momento, di ipotesi ancora da tradurre in disposizioni normative. A queste si aggiunge la volontà, già annunciata dall'esecutivo, di rendere permanente l'esenzione, anziché limitarla al solo 2027 come stabilito dal decreto di settembre.

Cosa prevede oggi l'esenzione

In attesa di eventuali modifiche, il decreto già in vigore stabilisce l'esenzione dal bollo per un solo veicolo regolarmente assicurato per ciascuna persona fisica, senza limiti di reddito o requisiti ISEE. Per quanto riguarda le automobili, il beneficio interessa quelle alimentate a benzina o gasolio, comprese le ibride e quelle a doppia alimentazione, purché abbiano una potenza non superiore a 80 kW (il dato può essere verificato alla voce P.2 della carta di circolazione).  
Il decreto comprende anche motocicli e ciclomotori, per i quali non è previsto alcun limite di potenza. C'è però una condizione importante: l'esenzione spetta soltanto a chi non risulta già soggetto al pagamento del bollo per un'automobile con potenza fino a 80 kW. 
Le combinazioni possibili sono parecchie e, come abbiamo spiegato nel nostro approfondimento, le regole cambiano a seconda che si possiedano una o più auto, soltanto motocicli oppure auto e moto insieme. In ogni caso, l'esenzione riguarda un solo veicolo per contribuente.

Coinvolto il 73% delle famiglie

A quantificare gli effetti del provvedimento è l'Ufficio parlamentare di bilancio (UPB), che nel Focus pubblicato il 27 ottobre ha analizzato le conseguenze dell'esenzione sui bilanci delle famiglie italiane. Secondo le stime, le disposizioni attuali consentirebbero di raggiungere il 73% delle famiglie che possiedono almeno un veicolo, con benefici proporzionalmente maggiori per i nuclei meno abbienti. Come evidenzia l'UPB, il bollo è infatti una tassa che dipende principalmente dalla potenza del veicolo, senza tenere conto del suo valore commerciale o dei chilometri percorsi. Di conseguenza, in rapporto alla spesa familiare, pesa fino a sei volte di più sui nuclei economicamente più deboli rispetto a quelli più agiati. 

Minori entrate per le Regioni

Resta però il problema delle coperture: l'esenzione già prevista per il 2027 comporta una compensazione alle Regioni di circa 2,3 miliardi di euro. Renderla permanente, soprattutto ampliando la platea dei beneficiari, significherebbe dover trovare ogni anno nuove risorse. Soldi che andrebbero recuperati attraverso altre entrate oppure tagliando la spesa pubblica. E se le compensazioni statali non fossero sufficienti, a risentirne sarebbero i bilanci delle Regioni, che anche con il gettito del bollo finanziano anche servizi essenziali, dalla sanità ai trasporti (senza peraltro alcun obbligo di reinvestirlo nella sicurezza stradale). Insomma, se si toglie da una parte, da un'altra bisognerà compensare...

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