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Bollo auto e moto cancellato per sempre: chi non paga e tutte le ultime novità

La legge di bilancio punta a rendere definitiva l'esenzione del bollo per auto e moto, aggiungendo un contributo per le famiglie numerose. Vediamo come funzionano le agevolazioni

Buone notizie per automobilisti e motociclisti. Il disegno di legge di bilancio prevede di rendere permanente l'esenzione dal bollo introdotta dal decreto legge di settembre, che inizialmente doveva valere soltanto per il 2027. Se la norma sarà confermata nella versione definitiva della manovra, dal prossimo anno milioni di contribuenti potranno evitare di pagare la tassa automobilistica su uno dei veicoli di loro proprietà.

La novità più importante riguarda però le famiglie numerose, per le quali è previsto un contributo che permetterà di recuperare fino a 385,71 euro del bollo pagato per un'auto di grandi dimensioni, anche quando supera il limite di potenza previsto dall'esenzione generale.

Come funziona l'esenzione

Le regole restano sostanzialmente quelle stabilite dal decreto di settembre. Dal 1° gennaio 2027 ogni persona fisica potrà beneficiare dell'esenzione dal bollo su un solo veicolo regolarmente assicurato.

La precedenza spetta alle automobili a benzina o diesel, comprese le ibride, con potenza non superiore a 80 kW, equivalenti a circa 109 CV. Chi possiede più auto con queste caratteristiche non potrà scegliere liberamente quale esentare: l'agevolazione sarà applicata a quella meno potente e, in caso di parità, a quella per la quale è previsto il bollo più basso.

Il disegno di legge introduce anche una precisazione: una volta ottenuta l'esenzione, eventuali cambiamenti nei veicoli posseduti durante l'anno non consentiranno di ottenere una seconda agevolazione per lo stesso periodo.

Per le Regioni a statuto speciale e le Province autonome l'applicazione della misura sarà subordinata a specifici accordi.

Per le moto non cambia nulla: sono tutte esentabili

Per i motociclisti la legge di bilancio non introduce novità rispetto alle regole già previste dal decreto di settembre. Tutte le moto a benzina, indipendentemente dalla cilindrata e dalla potenza, possono beneficiare dell'esenzione, ma a una condizione importante: il proprietario non deve possedere un'automobile che abbia diritto alla stessa agevolazione.

Questo significa che chi possiede soltanto una moto non pagherà il bollo, mentre chi ne ha due o più potrà beneficiare dell'esenzione su una sola. Se invece nel garage c'è anche un'auto a benzina, diesel o ibrida con potenza fino a 80 kW, l'agevolazione spetta obbligatoriamente all'automobile e il bollo della moto resta da pagare.

Diverso il caso di chi possiede una moto e un'auto con potenza superiore a 80 kW: quest'ultima non ha diritto all'esenzione generale, quindi il motociclo potrà beneficiarne. Lo stesso vale, in linea di principio, quando l'automobile non rientra tra quelle agevolabili per il tipo di alimentazione.

La normativa prevede anche i ciclomotori, che vengono però dopo le automobili e i motocicli nell'ordine di precedenza. Chi possiede una moto e un ciclomotore otterrà quindi l'esenzione sulla moto.

Auto e moto: tutte le combinazioni possibili

Le situazioni cambiano parecchio a seconda dei veicoli posseduti. Chi ha una sola moto a benzina è esente dal bollo, così come chi possiede una moto e un'automobile da oltre 80 kW: in questo caso l'esenzione riguarda soltanto il motociclo.

Chi invece ha un'auto fino a 80 kW e una moto deve pagare il bollo della moto, perché l'esenzione viene assegnata all'automobile. Se le auto sono due, entrambe sotto gli 80 kW, l'agevolazione spetta a quella meno potente, mentre l'altra automobile e l'eventuale moto restano soggette alla tassa.

Ci sono poi altre combinazioni da considerare. Una moto moderna può convivere con un'auto storica ultratrentennale già esente dal bollo per una diversa disposizione di legge. Analogamente, chi possiede una moto storica già esentata e un'altra moto recente potrebbe beneficiare di due agevolazioni fondate su norme differenti. In questi casi, però, occorre verificare come si coordinano le esenzioni preesistenti con il nuovo meccanismo di assegnazione.

Lo stesso problema si presenta per chi possiede un'auto elettrica, un'auto alimentata esclusivamente a gas oppure un veicolo ibrido che gode già di un'esenzione regionale. Il punto da chiarire è se questi veicoli, quando già esenti per altre ragioni, possano influire sull'attribuzione dell'agevolazione generale alla moto.

Va inoltre ricordato che la regola generale riguarda il singolo contribuente, non l'intera famiglia. Un'automobile intestata a una persona e una moto intestata a un altro componente del nucleo possono quindi beneficiare ciascuna della propria esenzione, purché siano rispettati tutti i requisiti.

Un contributo speciale per le famiglie numerose

La legge di bilancio introduce anche un'agevolazione destinata alle famiglie con più di tre figli, di cui almeno uno minorenne al 1° gennaio dell'anno di riferimento.

Per questi nuclei è previsto un contributo fino a 385,71 euro per coprire il costo del bollo di una sola automobile omologata per trasportare da sei a nove persone. Il veicolo deve essere alimentato a benzina o gasolio, anche con tecnologia ibrida, e avere una potenza non superiore a 133 kW, equivalenti a circa 181 CV.

Il contributo sarà erogato dall'INPS sulla base delle informazioni fornite dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e non concorrerà alla determinazione dell'ISEE.

Se la famiglia possiede più automobili con queste caratteristiche, il beneficio verrà riconosciuto su quella meno potente.

Il bonus famiglia esclude le altre esenzioni

C'è però un limite importante. Chi beneficia del contributo per l'automobile da sei a nove posti perde il diritto all'esenzione ordinaria sugli altri veicoli del nucleo familiare.

In pratica, una famiglia numerosa che possiede un monovolume da 120 kW e una moto non potrà ottenere contemporaneamente il rimborso del bollo dell'automobile e l'esenzione sulla moto. Lo stesso vale se nel garage c'è anche un'utilitaria con potenza inferiore a 80 kW.

Le due agevolazioni non sono quindi cumulabili: la famiglia dovrà valutare quale delle due risulta più conveniente, tenendo conto del bollo dovuto sui diversi veicoli.

Resta da vedere se queste disposizioni saranno confermate senza modifiche durante l'iter parlamentare della legge di bilancio.

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