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Bimota BX 450, dall’asfalto al fango

La casa riminese ha costruito la sua fama sulle moto stradali e da pista, ora arriva la “rivoluzione” con BX da enduro

Una Bimota così non si era mai vista. Per la prima volta il marchio riminese, che ha costruito la sua fama sulle moto stradali e da pista, ne commercializza una da fuoristrada, ed è una decisione importante anche se in realtà sotto c’è la piattaforma della Kawasaki KX450X. Un passaggio reso naturale dal fatto che la Casa giapponese è proprietaria di quella italiana. Alcuni prototipi hanno partecipato ai campionati italiani Motorally e Raid TT conquistando numerose vittorie e un titolo nazionale, e ora la enduro Bimota BX450 è disponibile su ordinazione presso i concessionari del marchio.

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Telaio in alluminio e due mappe motore

La base è costituita da un telaio in alluminio a doppio trave inclinato con monoculla sdoppiata e un motore monocilindrico di 449 cm³ raffreddato a liquido; una colorazione bianco rosso verde richiama l’italianità del marchio, ribadita dal nuovo logo Bimota Experience dedicato al fuoristrada. Le tarature delle sospensioni sono rivolte a un impiego enduro competitivo, la gestione motore è affidata a una centralina Athena GET. Due le mappe motore disponibili, con 10 livelli di controllo di trazione e launch control. Un controller disponibile come optional consente di personalizzare tutti i parametri e accedere a funzioni di diagnostica avanzata.

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Tra i punti qualificanti anche gli pneumatici Metzeler MCE 6 Days Extreme Supersoft, il silenziatore Akrapovič in titanio e un pacchetto che include un secondo serbatoio di capacità ridotta. Quello in configurazione standard ha una capienza è di 10,7 litri e può venire sostituito con un secondo serbatoio da 6,2 litri incluso di serie

Pierluigi Marconi, COO di Bimota, ha commentato così l’arrivo della BX450: «Per noi la competizione non è una categoria, è la nostra essenza. Guardando alla nostra enduro non vediamo qualcosa di completamente nuovo, ma una nuova sfida da affrontare. Entrare nel mondo dell’enduro non è stata una strategia, è stato un passo naturale, coerente con il nostro DNA. Questa non è un gioco, è una vera moto da gara. A dimostrarlo c’è il successo ottenuto nel 2024, quando abbiamo vinto la classifica generale del campionato italiano Raid TT. Lo sviluppo della BX450 ha seguito un percorso preciso, in cui progettazione e test si incontrano e si affinano prima di arrivare alla produzione. L’enduro è una novità per Bimota, ma le competizioni non lo sono. Ora siamo pronti per il passo successivo. È il momento di correre». 

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