Salta al contenuto principale

85 milioni di euro per le moto elettriche, il CEO di Intel ci crede

La Casa indiana ha raccolto 85 milioni di dollari per aumentare la produzione e accelerare l'espansione internazionale. Tra gli investitori c'è anche Lip-Bu Tan, CEO di Intel 

Il mondo delle moto elettriche continua ad attirare capitali dal settore tecnologico. Ai nomi di spessore si aggiunge oggi quello di Lip-Bu Tan, CEO di Intel, che ha investito personalmente in Ultraviolette Automotive, costruttore indiano specializzato in moto elettriche ad alte prestazioni.  L'investimento fa parte di un nuovo round da 85 milioni di dollari, guidato dai fondi Yali Capital e TDK Ventures e al quale hanno partecipato anche investitori già legati alla società. Il denaro servirà ad aumentare la capacità produttiva, sviluppare nuove piattaforme elettriche e sostenere l'espansione internazionale del marchio. 

Image

Tan non assumerà un incarico operativo né entrarà alla guida di Ultraviolette, se non come advisor. Il numero uno di Intel investe come privato e affiancherà l'azienda in qualità di consulente, mettendo a disposizione l'esperienza accumulata nel settore tecnologico e dei semiconduttori. 

Dall'India all’Europa 

 

Image

Fondata a Bangalore nel 2016, Ultraviolette ha costruito buona parte della propria immagine attorno alla F77 (foto qui sopra) sportiva elettrica che oggi viene commercializzata in numerosi mercati europei. La versione attuale dichiara 30 kW di potenza di picco, 100 Nm di coppia, 155 km/h di velocità massima e 231 km di autonomia nel ciclo WMTC. 
Ma la F77 è soltanto una parte del programma. I nuovi capitali serviranno anche ad aumentare la produzione della X-47 Crossover (in foto qui sotto) e a preparare quella dei prossimi modelli, in particolare dello scooter elettrico Tesseract e della Shockwave, moto più leggera e orientata all'enduro. A questi si aggiungeranno nuove piattaforme destinate ad allargare progressivamente la gamma. 

Image


La crescita internazionale è già cominciata: Ultraviolette è presente oggi in 20 Paesi europei e le vendite fuori dall'India rappresentano circa il 15% dei volumi e il 20% dei ricavi. L'obiettivo dichiarato è portare il peso delle vendite internazionali verso il 25% dei volumi, entrare negli Stati Uniti nel 2027 e successivamente rafforzarsi anche in America Latina e nel Sud-est asiatico.

Una fabbrica da mezzo milione di veicoli

A dare la misura delle ambizioni del costruttore è soprattutto il progetto industriale annunciato poche settimane prima del nuovo finanziamento. Ultraviolette investirà 779 crore di rupie, circa 82 milioni di dollari, in un nuovo stabilimento a Hosur, nel Tamil Nadu. La fabbrica avrà inizialmente una capacità produttiva di 250.000 veicoli all'anno, ma gli impianti saranno predisposti per arrivare fino a 500.000 unità. Dieci volte tanto quello dell'attuale stabilimento di Bangalore, accreditato di una capacità di circa 50.000 veicoli annui. Da quanto si apprende, la produzione nel nuovo sito dovrebbe concentrarsi inizialmente proprio sul Tesseract, per poi estendersi ai futuri modelli della Casa. I cinesi, insomma, non sono gli unici a cui i costruttori europei e nipponici dovranno stare attenti…

Aggiungi un commento