SBK Misano – Lecuona: “Scontento non per il piazzamento ma per il distacco”
Lo spagnolo non è entusiasta alla fine del round Emilia-Romagna Superbike, è stato veloce ma non è mai riuscito ad agguantare Nicolò Bulega
Cambiano le piste ma non cambia il risultato: Iker Lecuona è veloce ma non riesce ad agguantare Nicolò Bulega. Anche Misano è giunto per tre volte alle sue spalle, secondo. Lo spagnolo non è entusiasta alla fine del round Emilia-Romagna Superbike.
“Anche domenica secondo, per due volte, come ieri – storce il naso –. La mattina nella Superpole Race è andata un po’ meglio, abbiamo preso il rischio di cambiare molto la moto senza averlo mai provato prima. Mi sentivo bene e mi sembrava di riuscire a seguire Nicolò più facilmente, pensavo di aver visto la luce in fondo al tunnel. Ma per Gara 2 abbiamo cambiato nuovamente e al curvone sono uscito sette od otto volte fuori pista, sul verde, ed ho dovuto rallentare per non rischiare di vedermi affibbiare una penalità. Mi sono limitato a controllare il vantaggio che avevo su Montella”.
Il problema non è il piazzamento in sé.
“Da un lato devo essere contento perché ho ottenuto altri tre secondi posti e aumentato il vantaggio in campionato su Montella, e anche per come sono andate le cose per la Ducati e il team. Però mi sento frustato, non per il secondo posto ma per le mie prestazioni, perché non riesco a trovare quei due decimi di secondo che mi mancano per agguantare Bulega. Ad Aragón ero arrivato ugualmente il secondo ma ero contento, qui gli sono rimasto troppo lontano”.
E allora che si fa?
“La situazione attuale è questa, devo lottare, cercare di imparare e lavorare duro pensando al prossimo weekend di gara”.
Lecuona è molto severo con se stesso.
“Dovrei essere contento del secondo posto, tutti lo sarebbero, ma non lo sono. Non è tanto per la posizione quanto per il fatto di essere troppo lontano da Nicolò, non riesco a trovare quei due decimi di secondo che ha in tasca. Lui è capace di amministrare con il gas lo slittamento della gomma posteriore ma anche se ci riuscissi lui avrebbe ancora un vantaggio di tre o quattro secondi a fine gara. Della gara di Aragón sono stato contento perché ho lottato con lui dall’inizio alla fine anche se il risultato non è cambiato. Qui la mia lotta è stata per arrivare secondo. Non è duro arrivare in quella posizione, è duro arrivarci con tanto distacco”.
In partenza sei riuscito ad attaccarlo.
“Sì ma è stata una cosa molto breve. Bisogna rilassarsi e lavorare pensando al futuro”.
La prossima gara sarà a Donington.
“Per me è un grosso. Interrogativo perché con la Honda quello, insieme a Magni Kurt, era il circuito peggiore. Adesso ho una moto diversa E comincerò a scoprire le differenze dalle prove libere, spero di riuscire ad essere più vicino a Nicolò”.