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MotoGP: per Lin Jarvis Yamaha quest'anno se la gioca con Honda

Lin Jarvis, responsabile Yamaha Racing, è certo che quest'anno la M1 potrà giocarsi il titolo con la Honda. I passi avanti sono stati notevoli e i tecnici, sono riusciti a trovare un buon bilanciamento per la ciclistica. Per Dovizioso l'anno prossimo (forse) l'ingresso nella squadra ufficiale.

MotoGP: per Lin Jarvis Yamaha quest'anno se la gioca con Honda

Lin Jarvis è sicuro della competitività della Yamaha

Lin Jarvis è il Managing Director di Yamaha Racing, si occupa della direzione delle attività sportive e segue il lavoro di piloti e squadre nella MotoGP. Secondo Lin i passi avanti fatti da Yamaha sono tali che nel 2012 Jorge Lorenzo e Ben Spies potranno contendere il titolo a Honda. La M1 è nata bene e il pacchetto moto/piloti è competitivo e si tratta soltanto di affinare setup ed elettronica. A Iwata regna l'ottimismo: “Siamo discretamente ottimisti e fiduciosi, perché nonostante ci manchi ancora la leadership, siamo lì, nelle zone che contano. I quattro piloti Yamaha hanno chiuso ottimamente i test. La cosa importante è che abbiamo dimostrato di essere competitivi e di essere vicini alle Honda”.


La Yamaha ha raggiunto la Honda

Secondo Jarvis, i nuovi regolamenti e la nuova cilindrata hanno pareggiato il gap che fino all'anno scorso separava le due case giapponesi: “Rispetto allo scorso anno abbiamo sicuramente fatto dei passi in avanti. Penso che questo sia dovuto al fatto che quest’anno partiamo tutti con un nuovo prototipo e con le nuove regolamentazioni sulla 1000. Ora come ora, per chiudere il gap, penso ci sia da levare un altro decimo di secondo lavorando su frenata, accelerazione o grip. Dobbiamo solo affinare il pacchetto attuale perché non ci sono zone particolari dove siamo rimasti indietro. Abbiamo fatto una simulazione di gara a Sepang e siamo soddisfatti del risultato, con buoni tempi sul giro anche sulla lunga distanza”.



Stoner e il mondiale sono a portata di mano

Non solo la moto, ma anche i piloti sono in grado di reggere senza problemi lo "stress" di un mondiale. "Ritengo che Jorge e Casey siano stati i leader delle ultime due stagioni e sono sicuro che la cosa si ripeterà anche quest’anno. Penso che la differenza tra loro sia praticamente nulla e che tutto dipenda dalla pista e dagli eventi. Lo scorso anno Casey ha chiu​so un Campionato perfetto, ma Jorge non è stato da meno la stagione prima, quindi credo assisteremo a un testa a testa sin dalla prima gara. Questo sarà il terzo anno per Ben nella classe regina con Yamaha e nonostante gli alti e bassi del 2011, ha ampiamente dimostrato di avere le carte in regola per essere uno dei protagonisti del Campionato. Anche per lui parlerei di sfida per il titolo. L’unica differenza è che Jorge ha già dimostrato nelle ultime tre stagioni di essere già lì, avendo concluso rispettivamente secondo, primo e ancora secondo gli ultimi tre Campionati. Con il balzo al quinto posto finale del 2011, Ben ha dimostrato di avere il potenziale per vincere e per lui penso già a un posto nelle prime tre posizioni in questo campionato”.


Il punto di forza della M1 è il bilanciamento

C'è da affinare qualcosa sulla gestione della potenza, ma è un problema comune a tutti, il più grande pregio della nuova M1 1000 è il bilanciamento ciclistico: “È difficile dirlo perché si tratta comunque di un amoto nuova, ma posso dire che abbiamo mantenuto diversi aspetti positivi che da sempre ci contraddistinguono, in particolare nel telaio. Penso che la moto sia ben bilanciata e il telaio si comporta bene. Forse in passato eravamo un po’ indietro per quel che riguarda la potenza del motore ma con l’arrivo delle 1000 il problema si risolve da sé. Ora si tratta più di un discorso di gestione, del motore e della potenza e per farlo occorre avere un telaio capace di sfruttare tutta la potenza. Questo è il motivo per cui sono fiducioso, perché sono convinto che la nostra moto sia veramente ben bilanciata”.



Anche Crutchlow e Dovizioso sono competitivi

Anche il team privato Tech 3 di Herve Poncharal, promette di fare dei buoni risultati. I piloti, Cal Crutchlow e Andrea Dovizioso, sono di valore assoluto secondo Jarvis“Cal sta accumulando un sacco di preziosa esperienza con noi e sono convinto che la userà al meglio quest’anno. La moto e il pacchetto generale sono piuttosto competitivi, quindi mi aspetto una buona stagione per quel che lo riguarda. Gli manca solo un po’ di costanza: ha la velocità e ha chiuso bene gli ultimi test, deve solo cercare di mantenere questo livello su tutti i circuiti. Direi invece che Andrea è un po’ il suo opposto: la costanza è il suo punto forte. Chiaramente è ancora leggermente penalizzato dal passaggio da Honda a Yamaha, lo stile di guida differente si nota, ma siamo impressionati dall’andamento degli ultimi test malesi. Non è ancora al 100%, ma il 3º posto finale di Sepang ha dimostrato che la sua fase di adattamento alla nuova moto sta procedendo bene. Penso che Andrea disputerà una grande stagione, mentre Cal farà un notevole passo in avanti rispetto allo scorso anno. Tech 3 è pronta a ben figurare tra le squadre satellite”.


Possibilità ufficiale per il Dovi

“Lorenzo potrebbe lasciare la Yamaha a fine anno? Non c’è motivo di preoccuparsi per qualcosa che non dipende da te, quindi non ci resta che aspettare e guardare quel che succeederà". Esiste la possibilità che Dovizioso possa passare al team ufficiale se disputerà una buona stagione? “Certamente. Abbiamo solo qualche idea per il 2013, ma di fatto è un foglio bianco quindi può succedere di tutto. Se Andrea si adatta bene alla moto e disputa un’ottima stagione, lasciate che ve lo dica, è il terzo pilota nella mia lista ora come ora”.
 

 



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