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Viaggio in Elettrico, Charlie Gnocchi va a batteria: da Grosseto a Siena ricariche e pause gastronomiche

Da sempre grande appassionato di motori,  il conduttore radiofonico sarà protagonista di un viaggio in elettrico attraverso la Toscana. Ci saranno bici, auto e moto e le soste per la ricarica saranno occasione per scoprire il territorio e concedersi qualche pausa gastronomica. Un esperimento che farà discutere: davvero l’elettrico può essere adatto anche a viaggi più lunghi?

Viaggio in Elettrico

Charlie Gnocchi è uno che i motori li ha sempre amati, soprattutto quelli tradizionali, con pistoni, cilindri e benzina. Conduttore radiofonico, autore e volto televisivo, nonché fratello di Gene, Gnocchi, è da tempo anche un grande appassionato di due ruote. Giovedì 20 agosto, però, si troverà alle prese con un’esperienza decisamente diversa dal solito: un viaggio da Grosseto a Siena tutto in elettrico. Nato da un’idea dello stesso Charlie, il percorso attraverserà Maremma e territorio senese passando da Roccastrada, Torniella, Monticiano, San Galgano, Chiusdino e Sovicille, per arrivare nel pomeriggio in piazza del Campo, a Siena. A partecipare saranno ci bici, moto e auto elettriche, mentre il racconto dell’esperienza sarà affidato all’autore e conduttore Stefano Bini.

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Un rally senza fretta

La particolarità dell’iniziativa sta già nell’idea di fondo. Non sarà una gara e non ci sarà da correre per arrivare al traguardo: il progetto nasce con l’obiettivo dichiarato di attraversare lentamente il territorio, fermandosi nei piccoli centri per incontrare abitanti, commercianti e personaggi locali, scambiare quattro chiacchiere, fermarsi magari in salumeria per uno spuntino e scoprire così una Toscana meno turistica e più autentica
La partenza è fissata alle 8.00 da piazza Duomo a Grosseto. Poi il gruppo toccherà Roccastrada, Torniella e Monticiano, dove è prevista anche una sosta per la ricarica, prima di ripartire verso San Galgano, Sovicille e quindi Siena, con arrivo previsto alle 13.00 in piazza del Campo. 

Ricarica batterie: perdita di tempo o occasione di scoperta?

Senza fretta dicevamo, perché, così formulato, il programma trasforma uno dei problemi più citati quando si parla di mezzi elettrici - cioè appunto le soste obbligate e i tempi di ricarica dilatati - in parte integrante del viaggio: mentre la moto recupera energia attaccata alla colonnina, il proprietario può fare altrettanto in una trattoria, parlando con le persone del posto e conoscendo meglio il territorio. Insomma, quella che normalmente viene percepita come una perdita di tempo diventa qui una pausa programmata. Per noi motociclisti la questione è forse ancora più interessante. Un conto è utilizzare uno scooter elettrico per gli spostamenti quotidiani, soprattutto in città, dove percorrenze contenute e possibilità di ricaricare giocano a favore dell’elettrico. Un altro è affrontare un itinerario di parecchie ore attraverso strade extraurbane, con una rete di ricarica che non è necessariamente capillare come quella dei grandi centri. Chiaro, il viaggio Grosseto-Siena non sarà certo un’impresa estrema in termini di chilometri, ma mette comunque sul tavolo una domanda interessante: quanto cambia il modo di viaggiare quando al posto del pieno di carburante bisogna programmare anche le ricariche? L’esperienza del 20 agosto proverà a raccontarlo sul campo. Voi cosa ne pensate?

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