Salta al contenuto principale

Triumph Bonneville T40 e T40 Black: la Bonnie ora è mono

Il modello più famoso di Hinckley scende a 400 cm³ e diventa monocilindrico. Elettronica da moto grande, prezzo e arrivo nel 2027

Dopo Speed, Scrambler, Thruxton e Tracker, Triumph gioca la carta più pesante che aveva in mano: mette la scritta Bonneville sul serbatoio di una 400. Le nuove T40 e T40 Black sono la sesta e settima moto costruite sulla piattaforma monocilindrica TR sviluppata con Bajaj, che finora ha superato i 60.000 esemplari venduti in oltre 50 Paesi. La sigla ricalca quella delle sorelle maggiori T100 e T120, che in origine indicava la velocità massima in miglia orarie: qui speriamo che il parallelo non valga.

Estetica: una Bonneville in scala

A colpo d'occhio è tutto al suo posto: serbatoio a goccia con protezioni in gomma per le ginocchia e badge a tre barre, faro tondo (a LED, con luce diurna), parafanghi lunghi, doppio ammortizzatore, ruote a raggi da 18" davanti e 17" dietro con canali in alluminio, silenziatore peashooter. Le filettature sul serbatoio sono fatte a mano, come sulle Bonneville "vere", e i carter frizione e alternatore hanno la forma classica in alluminio spazzolato. Il monocilindrico è stato pulito il più possibile, con cavi e tubi nascosti e alettature lavorate sulla testa per richiamare le bicilindriche raffreddate ad aria. La T40 arriva in tre livree bicolore: Aegean Blue e Fusion White, Meriden Blue e Tangerine Orange, New England White e Jet Black, con specchi e maniglione cromati e scarico in acciaio spazzolato. La T40 Black è la versione dark: Matt Pewter Grey e Matt Phantom Black, cerchi neri lucidi con raggi in acciaio a contrasto, carter verniciati a polvere, collettore e terminale neri.

Image

Motore, dotazione e numeri

Il monocilindrico TR Series raffreddato a liquido ha una testa rivista e una mappatura dedicata che sposta la spinta in basso: 32 CV a 7.000 giri e 36 Nm a 5.000 giri, con il minimo abbassato per il classico "battito" da Bonneville. Rispetto alla Speed 400, quindi, si rinuncia a un po' di cavalli in alto in cambio di più coppia ai regimi di tutti i giorni. Guidabile con patente A2 senza depotenziamento. La parte più sorprendente è l'elettronica, finora inedita nella categoria delle 400 classiche: piattaforma inerziale con ABS e controllo di trazione cornering, cinque riding mode (Road, Rain, Eco più due personalizzabili), cruise control, frecce autospegnenti, luce d'emergenza in frenata e presa USB-C. Il tutto governato da un TFT tondo da 4 pollici con navigazione cartografica di serie tramite la nuova app Triumph Navigation, gestione telefono e musica dal blocchetto sinistro retroilluminato e una modalità Heritage che simula lo strumento analogico per chi non sopporta gli schermi. Impianto frenante con pinza anteriore a due pistoncini e tubi in treccia. Sella a 79 cm (77 con quella bassa proèpsota come optional, nera o marrone), 191 kg in ordine di marcia, cavalletto centrale di serie e tagliandi ogni 16.000 km. I prezzi saranno comunicati a inizio 2027, la moto arriverà in concessionaria dalla primavera. Noi, ovviamente, la vedremo dal vivo a EICMA 2026. 

Aggiungi un commento